Storia in (video)gioco

IVIPRO e la regione Toscana

Conoscete IVIPRO (italian videogame program)? E’ un’associazione culturale, composta da esperti in comunicazione e nuovi media che ha realizzato un programma per favorire la promozione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano.
Obiettivo dell’associazione è agevolare la produzione di videogiochi ambientati in Italia legando in modo trasversale, luoghi, monumenti, racconti e personaggi della nostra cultura. Questo richiede un costante lavoro di ricerca e mediazione tra istituzioni ed aziende italiane e straniere, nonché la collaborazione con sviluppatori e storici.

Come funziona il programma di IVIPRO: l’esempio della regione Toscana. Il programma è dotato di: un’interfaccia dai comandi intuitivi (per rendere la fruizione semplice anche agli utenti meno esperti), un “database narrativo” che, grazie ad una mappatura videoludica del territorio, permette di fare ricerca tramite parole chiave, regione, location, tema, personaggio o un oggetto. Si possono trovare notizie sui monumenti, sui luoghi naturalistici, sulla storia, la politica e curiosità locali. Ogni Item ha fonti e link ad esse correlate, ciò contribuisce a costruire in modo preciso gli storytelling e a renderle facilmente consultabili. La regione Toscana, col suo patrimonio storico e ambientale, si presta ad essere un set videoludico di prim’ordine: ogni informazione potrebbe diventare spunto di futuri videogiochi. Quelli già attivati sono rintracciabili nella “mappa dei giochi” che include anche varie esperienze virtuali. I prodotti sviluppati hanno spesso un’ambientazione e soggetti tradizionali che subiscono un adattamento nella storia.

La storia viene spettacolarizzata come se non fosse di per sé già interessante. In The Medici Game: Murder at Pitti Palace, il giocatore veste i panni della ricercatrice Caterina che mentre compie uno studio su Cosimo dè Medici è testimone di un delitto. Game Over Carrara è dedicato alla città famosa nel mondo per i suoi marmi, mostrata però in chiave horror. Per la realizzazione di quest’ultimo sono stati coinvolti anche i commercianti locali, che oltre ad aver sostenuto l’opera, hanno inserito i riferimenti delle loro attività all’interno del game. Nella mappa troviamo anche le avventure testuali di Sigerico, vescovo di Canterbury, che si basano sul suo viaggio verso casa avvenuto nel 990 d.C. L’applicazione, permette all’utente di caricare materiale fotografico che può essere utile ad altri giocatori e tramite geolocalizzazione si ha modo di scoprire informazioni sui luoghi della Via Francigena. In Sigerico non si nota particolare spettacolarizzazione a livello del racconto, ma si cerca maggior coinvolgimento e interazione tra utente e gioco e utente con altri utenti per rendere più appetibile la messinscena. Non mancano contestualizzazioni della storia contemporanee. Protagoniste di Wheels Aurelia sono due donne in viaggio verso la Francia. Il giocatore viaggiando con loro ripercorre gli eventi salienti della storia italiana degli anni Settanta. Attraverso l’incontro/confronto con numerosi autostoppisti , sono affrontati i temi dell’aborto, del divorzio, il rapporto tra Stato e Chiesa ed il sequestro di Aldo Moro a opera delle Brigate Rosse.

La criticità del programma, è che spesso al centro dell’attenzione sono poste le città più turistiche: Roma, Venezia, Firenze ecc. Guardando alle proposte toscane sviluppate, si evince che enti e sviluppatori hanno qui cercato itinerari alternativi. Emerge la volontà di dare un contributo alla diffusione della conoscenza delle bellezze di queste terre (naturali, storiche e socio-culturali), non solo con fini intrattenitivi ma anche con stimoli e tematiche che facciano riflettere sfruttando il settore dei videogiochi. Ne è un esempio anche il bando lanciato dalla regione Toscana, in occasione dell’anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966, per un videogioco informativo sul rischio idrogeologico della zona.

Conclusioni – Con IVIPRO il videogioco diventa un medium per salvaguardare la memoria dei luoghi e dei cittadini ed educa questi ultimi a salvaguardare le proprie risorse culturali e naturali. Per arrivare a ciò, si avvale dell’aiuto di tutti gli attori ( più o meno reali ) coinvolti e dei preziosi spunti di vita da cui gli sviluppatori spesso traggono le idee per valorizzare il patrimonio in chiave videoludica”.

Sitografia (ultima consultazione 17/11/2019)
https://ivipro.it/it/home/
https://ivipro.it/it/portfolio-item/out-run-europa/
https://www.incredibol.net/i-vincitori-della-sesta-edizione/ivipro-italian-videogame-program/
https://play.google.com/store/apps/details?id=it.gameovercarrara.gameovercarrara httpshttps://www.toscanainforma.it/via-al-progetto-ivipro/ http://www.toscanafilmcommission.it/database-luoghi-storie-ivipro/ https://wordpress.com/block-editor/post/digitalhistoriansunisa.wordpress.com/20191029 https://www.dipaola.me/videogame-di-geografie-e-di-storie-a-iviprodays2019/

Spot Apple macintosh: ‘1984’

Una giovane atleta con un gesto liberatorio sfascia con un martello il mega schermo in cui il Grande Fratello parla a degli ascoltatori sottomessi. E poi la scritta finale: “Capirete perché il 1984 non sarà come ‘1984’”. E’ lo spot pubblicitario con cui la Mela presentò il personal computer Macintosh, spot divenuto cult per l’ispirazione a George Orwell e per la regia di Ridley Scott.

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Sissi, il coraggio che non ho!

Nel corso degli anni si è sempre pensato alla storia come a una disciplina poco interessante, di difficile comprensione. Tuttavia, le grandi major hollywodiane ed europee avviarono un percorso cinematografico/televisivo per raccontare vicende storiche di grande spessore, in modo tale da incentivare ed invogliare grandi e piccini a seguirle. In modo particolare, la specialità degli studios è stata quella di mettere in scena personaggi che hanno fatto la storia, rimasti nell’immaginario collettivo mondiale. Sicuramente buona parte del “mondo femminile” ha sempre fantasticato una vita come quella delle principesse a corte ed è altrettanto certa la stima provata nei confronti di una donna coraggiosa e intraprendente, nonché figura portante del regno austriaco. Stiamo parlando della principessa Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, soprannominata da tutti “Sissi”.

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Calimero e Carosello: il nuovo fenomeno del consumismo italiano negli anni del boom

Il 3 febbraio 1957 andava in onda la prima puntata di Carosello, sul canale televisivo “Programma Nazionale”.

L’intuizione geniale avuta dai creatori della trasmissione fu quella di proporre una serie di sketches con l’obiettivo di promuovere dei prodotti. Tra questi piccoli siparietti pubblicitari, probabilmente uno dei più amati è stato Calimero. Ma per quale motivo questo simpatico pulcino è riuscito ad entrare nei cuori degli italiani?

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