I FIGLI DELLA FASE 2

A partire dal 4 maggio l’Italia entra in quella che viene definita ”fase 2”; con essa cambiano le ordinanze e le disposizioni dello Stato, termina il ”lockdown” e di conseguenza la quarantena forzata degli ultimi due mesi. Si può liberamente uscire di casa per visitare i propri congiunti (termine su cui hanno rapidamente ironizzato milioni di italiani sui social network) seppur seguendo delle normative ancora essenziali, data l’imprevedibilità del virus, quali mascherina, guanti in lattice (o in assenza di questi, gel disinfettante e maggior premura per l’igiene delle mani) e distanziamento di almeno 1 metro.

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“ADDA’ PASSA’ ‘A NUTTATA”- Napoli e l’emergenza CoViD-19

Napoli, 10 marzo 2020. L’ufficialità della crisi arriva anche a Napoli. Il sindaco De Magistris spiega le prime misure di sicurezza del decreto ministeriale attraverso un video diffuso dalla pagina del Comune di Napoli. Una sfida non facile, quella di imporre il lockdown ad un popolo così dinamico come quello partenopeo. Ma la risposta dei napoletani non si è fatta attendere: i balconi subito si sono trasformati in piattaforme di comunicazione e solidarietà, i “panari” in occasioni di bontà.In quest’articolo cercheremo di ripercorrere le tappe fondamentali della crisi a Napoli attraverso il tempo e attraverso diversi campi: quello medico, quello tecnologico, quello sociale e quello politico. Tutti questi aspetti verranno analizzati attraverso alcuni video caricati su Facebook da vari canali d’informazione.

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Napoli, icona stravolta dalla propaganda fascista

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Il mio progetto tende ad analizzare e indicare le iniziative del regime fascista nel tentativo di modernizzazione e rinnovamento della realtà napoletana. Attraverso un viaggio itinerante e con l’ausilio sia dei cinegiornali Luce (come Città Nuova di Blasetti), sia del libro “Napoli d’altri tempi” del professor Iaccio, accompagnerò lo spettatore nei luoghi colpiti dalla bonifica di facciata fascista. Continua a leggere “Napoli, icona stravolta dalla propaganda fascista”

La forza del Vesuvio nel 1906, un’eruzione da ricordare

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L’eruzione del Vesuvio nel 1906 fu la più grande avvenuta nel XX secolo. Tutto ebbe inizio 110 anni fa nella mattina del 4 aprile alle 5.30 circa. Già dalla prima metà di marzo, però, l’attività fumarola del Vesuvio era aumentata e non di poco. Anche le scosse di terremoto erano sempre più frequenti ed intense e tutto lasciava presagire ad un’eruzione esplosiva ormai imminente. E così fu.

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