#COVID-19 – La cartina del calcio: chi si ferma e chi riparte

Giunti, ormai, nella seconda settimana di maggio. È tempo di decisioni, verdetti definitivi nel mondo del calcio. Il tempo stringe e il dilemma resta tale: ripartire o meno?

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Il Muro di Berlino tra Storia e Social

Il Muro di Berlino rappresentò un momento fondamentale nella storia della Germania dopo gli anni ’60. Eretto il 13 agosto del 1961, divise la nazione tra Est ed Ovest. Il tutto dovuto alla sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale e agli accordi tra Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia, che si divisero il paese. Dalla parte Orientale vi erano i russi sovietici. Dopo un primo periodo di esodi, inizialmente, nel 1952, vennero installati dei fili spinati divisori. Ma non bastò: 9 anni dopo si arrivò alla costruzione del muro.

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Parenti intenti a scambiarsi gli auguri di Natale da un muro all’altro – Natale 1961

Solo nel 1989, grazie alle riforme di Michail Gorbačëv (o Gorbaciov “all’italiana) che ci fu la svolta. Infatti, il 9 novembre dello stesso anno,  si riversarono in strada e diedero inizio alla distruzione al muro. La Germania fu di nuovo unita.

Nel 1990 nacque la East Side Gallery (la galleria del lato orientale): un muro di 1,3 km dove sono realizzati ben 106 murales. Dopo oltre 29 anni dalla caduta del muro, sono in tanti oggi, con l’avvento dei social, ad immortalare uno dei tanti graffiti realizzati su quel lunghissimo tratto di cemento armato.

Se si cerca sul social network Instagram l’hashtag #MuroDiBerlino, troviamo con ogni probabilità foto di italiani in vacanza (o trasferiti) in Germania intenti a scattare una foto ricordo. Oppure troviamo coppie di fidanzati (ma non solo) intenti a baciarsi dinanzi all’opera del bacio tra Leonid Il’ič Brežnev ed Erich Honecker (My God, help me survive this mortal love, Dimitrji Vrubel).

Ricercando l’hashtag come noi sappiamo pronunciarlo nella nostra lingua, troviamo ‘solo’ poco più di 20.000 post. Mentre, se si cerca a livello internazionale l’hashtag #BerlinWall si arriva ad oltre 600.000. Ma sono solo due dei tanti hashtag che possiamo trovare in merito al Muro di Berlino. Segno di come anche dopo anni di distanza, non è un evento “dimenticato”, anche grazie alla East Side.

Oltre alla foto del ‘Bacio’, tra i post dove vengono immortalati i murales, troviamo anche il Test the Rest di Brigit Kinder, dove viene raffigurata la famosa Trabant (auto del regime comunista) che sfonda il Muro di Berlino e sancisce la libertà all’interno della Germania.

Cattura

Infine, altro murales molto fotografato e postato sui social è il Worlds People, wir sind ein Volk, realizzato da Schamil Gimajev.

murodiberlino

FONTI:

Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino
https://www.berlin.de/it/monumenti/3559756-3104070-east-side-gallery.it.html