Come fare una quarantena in 60 giorni – diario di una pandemia

Anno 2020, tutto il mondo procede a ritmi frenetici, il capitalismo continua a produrre, l’inquinamento divampa e con esso le battaglie sociali di Greta Thunberg, ma la vita non si ferma. È un mondo fatto di profitti e di accumulo di denaro quello occidentale, che prosegue in una quotidianità produttiva, ma tranquilla. I Millennials e la Generazione Z dei nati nel nuovo millennio, non hanno mai fatto esperienza del peso di una possibile guerra, combattuta sul suolo di casa, e con i sacrifici e lo stravolgimento delle abitudini che essa comporta. Ma cosa succede, quando si insinua un nemico invisibile? Un nemico che colpisce senza distinzioni di età, di razza o religione?

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Capsula del tempo

Cari ventenni di domani,
avete presente come tutti vi dicono che la gioventù è la più bella parte della vita, che questi sono gli anni migliori e che non torneranno quindi dobbiamo viverli, spremerli fino al midollo, esperire tutto il possibile? Queste frasi mi hanno sempre messo un sacco di pressione, si sono innestate dentro di me e ho sempre vissuto (e vivo ancora) con l’ansia di non sfruttare questi anni, di buttarli, di non viverli al meglio, come vorrei, come dovrei. E non ho mai capito se questa pressione provenisse da me o da fuori, dalla società. Fatto sta che ho sempre incolpato me stessa per questo rimorso, per questa perenne sensazione nello stomaco. Ho ventun’anni, dovrei essere lì fuori ad esplorare il mondo. E invece sono qui dentro, in questa bolla.  Continua a leggere “Capsula del tempo”

RITIRO SPIRITUALE FORZATO

Cos’è significato per me l’emergenza da Covid-19?

Per cercare di spiegare al lettore come ho vissuto questa situazione emergenziale sono costretta a parlare, almeno in parte, di me e della mia vita, dei miei affetti.

Mi chiamo Giulia Cirella, ho ventun anni e frequento il secondo anno del DAVIMUS, nell’Università degli Studi di Salerno. Vivo con la mia famiglia a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli e nel nostro condominio vivono anche i miei nonni, i miei zii e i miei cugini.

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Quello che si spera!

La mia zona d’origine è San Giuseppe Vesuviano, però è da cinque anni che vivo ad Avella, un piccolo comune italiano in provincia di Avellino. Non conosco molto bene questa zona in quanto non ho conoscenze, familiari ed esco raramente; tuttavia ho tratto che è molto nota, soprattutto per la coltivazione della nocciola, infatti quest’ultima prende il nome dal Comune di Avella. In latino il frutto del nocciolo è soprannominato “Nux Avellana”, in spagnolo è conosciuta come “avellana” ed in occitano come “avelana”.

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Diario della quarantena

Fine 2019, in tv per la prima volta ho sentito parlare di una strana polmonite che si stava riscontrando in Cina precisamente a Wuhan. Partita da un mercato del pesce e molto contagiosa. A Wuhan i contagi sono rapidamente aumentati e l’OMS ha iniziato a parlare di epidemia. Quando i contagi ci sono stati anche nel resto del mondo si è parlato di pandemia. A questo punto l’Oms ha dato un nome a questo nuovo coronavirus chiamandolo Covid-19.

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