“ADDA’ PASSA’ ‘A NUTTATA”- Napoli e l’emergenza CoViD-19

Napoli, 10 marzo 2020. L’ufficialità della crisi arriva anche a Napoli. Il sindaco De Magistris spiega le prime misure di sicurezza del decreto ministeriale attraverso un video diffuso dalla pagina del Comune di Napoli. Una sfida non facile, quella di imporre il lockdown ad un popolo così dinamico come quello partenopeo. Ma la risposta dei napoletani non si è fatta attendere: i balconi subito si sono trasformati in piattaforme di comunicazione e solidarietà, i “panari” in occasioni di bontà.In quest’articolo cercheremo di ripercorrere le tappe fondamentali della crisi a Napoli attraverso il tempo e attraverso diversi campi: quello medico, quello tecnologico, quello sociale e quello politico. Tutti questi aspetti verranno analizzati attraverso alcuni video caricati su Facebook da vari canali d’informazione.

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FASE 1 E ¾ – Alcune riflessioni sulla “Fase 2”

A circa due mesi dall’inizio del lock-down gran parte d’Italia aspettava con trepidazione l’arrivo dell’attesissima “Fase 2”. Un’Italia divisa fra ottimisti e pessimisti, fiduciosi e scettici riguardo questa ipotetica nuova fase verso il ritorno alla normalità. Ormai per tanti italiani questa quarantena si sta per trasformare in una “sessantena” perciò non è molto chiara la condizione che si sta vivendo e soprattutto per quanto tempo ancora possa durare. Il desiderio di uscire aumenta sempre di più, come l’insoddisfazione che non si è certo affievolita dopo il passaggio a questa nuova fase. Il putiferio ha avuto inizio il 26 maggio intorno alle ore 20.30 quando il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha avviato una nuova diretta riguardante la cosiddetta fine della “Fase 1” e il passaggio alla fantomatica “Fase 2”.

All’interno della diretta Giuseppe Conte comincia ringraziando gli italiani dello sforzo che stanno facendo, per poi passare subito all’argomento più importante: la “Fase 2”. “Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, dobbiamo rigettare le basi della ripartenza del Paese, dobbiamo rispettare quindi le raccomandazioni”, continua sulla situazione economica e sull’aiuto da parte del governo nel migliorare la situazione per i cittadini diminuendo il prezzo delle mascherine o anche eliminando l’IVA. Ma la questione fondamentale per i giovani è un’altra. “Inizia la fase due. Grazie ai sacrifici fin qui fatti stiamo riuscendo a contenere la pandemia”. Così ha inizio la sua diretta, ed è proprio questo il primo avviso per molti giovani che non aspettavano altro che sentire queste parole. Tuttavia ben presto scopriranno, come continua lo stesso Conte,  che passare alla fase 2 non significa poter uscire liberamente come molti credevano, tanto da creare una serie di polemiche sia fra i commenti della stessa diretta, sia nei video che nell’arco di meno di 24h sono stati postati sui vari social, in primis su Facebook.

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