#COVID-19 – La cartina del calcio: chi si ferma e chi riparte

Giunti, ormai, nella seconda settimana di maggio. È tempo di decisioni, verdetti definitivi nel mondo del calcio. Il tempo stringe e il dilemma resta tale: ripartire o meno?

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Gli E-Sports ai tempi del Covid

L’esplosione della pandemia ha portato alla chiusura di numerose attività e aziende. I provvedimenti, come si sa, sono stati differenti a seconda dell’essenzialità di queste. Rientrano in esse anche gli sport, senza esclusione alcuna: dal Calcio al Basket, Formula 1, Moto GP e non solo. Rarissime sono le eccezioni, ad esempio in Bielorussia il campionato di calcio sta proseguendo a porte aperte, è l’unico torneo ancora in corso nell’intera Europa. Il dibattito su quando ripartire prosegue, ma, nel mentre, le federazioni e gli atleti si sono dedicati agli E-Sports per provare ad intrattenere i fan. In alcuni casi, invece, il gioco è servito da “allenamento”. Questo accade, soprattutto quando si utilizzano i simulatori in sport come il Ciclismo e quelli motoristici (F1 e Moto GP). L’utilizzo del simulatore ha reso l’esperienza più realistica, sia per chi “guida” che per chi assiste. A spingere molto in questa direzione è stata la già citata F1, la massima categoria ha difatti organizzato dei veri e propri Gran Premi nei giorni in cui erano previsti, rispettando, così, un determinato calendario. A bordo delle monoposto virtuali, da segnalare, la presenza dei veri piloti della F1, come il ferrarista Charles Leclerc, l’italiano Antonio Giovinazzi, Alex Albon e i giovani inglesi Lando Norris e George Russel, oltre a vari piloti di riserva delle varie scuderie, come Stoffel Vandoorne della Mercedes, impegnato a tempo pieno in Formula E. Presenti, inoltre, atleti di altri sport, da segnalare la presenza in un’occasione dell’attaccante della Lazio, Ciro Immobile, e del capitano del Milan, Alessio Romagnoli. Ottima è stata l’accoglienza a tali eventi sia da parte dei tifosi che dalle tv, infatti, è stata offerta la copertura televisiva e lo streaming sui canali ufficiali, con la presenza di commentatori e ospiti di rilievo. Al termine di ogni GP presenti anche le interviste ai protagonisti come se fosse un normalissimo impegno. Sono stati disputati, ad oggi, ben quattro Virtual GP e se ne correranno altri fin quando la stagione “reale” non partirà. Inizio che, presumibilmente, ci sarà ad inizio luglio in Austria. Alcuni piloti hanno cominciato a disputare, in virtù del tempo libero, delle live sulla piattaforma leader per i videogiocatori, ovvero Twitch. A spiccare, anche in questo caso, sono Charles Leclerc e Lando Norris, due dei piloti sopracitati. In alcune di queste trasmissioni, hanno partecipato “guest star” provenienti dalla Moto GP,come Pecco Bagnaia e Valentino Rossi. Protagonisti delle due ruote che si sono divertiti nel cimentarsi sulle gare a quattro ruote.

Anche l’Indycar ha istituito delle gare virtuali, sulla falsa riga dei Virtual GP della F1.Con eventi che si terranno ogni settimana, in attesa ovviamente di riprendere il campionato reale. In queste gare partecipano ovviamente piloti reali di Indycar, amatori e anche il pilota della McLaren F1 Team Lando Norris .Si corrono però anche eventi singoli, dove gareggiano anche vecchie glorie del motorsport. Un esempio è il ”Legends Trophy”, corso sul simulatore rFactor, dove hanno preso parte piloti come Jenson Button (campione del mondo nel 2009), Vitantonio Liuzzi e anche, per la prima volta, il ferrarista Sebastian Vettel, neofita in questo ambito, che, per la cronaca, ha tagliato il traguardo al quindicesimo posto, chissà se lo si vedrà anche nei Virtual GP.

La MotoGP, come gli altri, ha organizzato dei Virtual GP, ai quali prendono parte ben undici piloti, come i fratelli Marquez, Maverick Vinales,”El Diablo”Quartararo, Pecco Bagnaia e per una sola gara anche l’eterno Valentino Rossi, il quale ha deciso di non partecipare alla gara del 3 maggio, in quanto ha ritenuto di non essere al livello dei suoi colleghi più giovani. Queste corse, come quelle di F1, hanno luogo nelle domeniche pomeriggio che avrebbero dovuto ospitare i GP reali, con copertura streaming sui canali ufficiali della MotoGP, ma anche su Sky, con l’iconica voce di Guido Meda. Nella gara di Jerez del 3 maggio, però, hanno corso per la prima volta anche le classi minori, ovvero Moto2 e Moto3, alle quali appartengono molti italiani, come il fratello di Rossi, ovvero Luca Marini, Bastianini e Baldassarri per la Moto2, mentre Antonelli, Foggia, Arbolino e Rossi ci rappresentano in Moto3. Nelle due classi minori vi sono dieci piloti che si sfideranno in gare da otto giri, dunque di lunghezza ridotta rispetto alle reali, con qualifiche per decidere le posizioni in griglia. Nella classe regina ci saranno, come anticipato, undici piloti in griglia con gare al 50%. Al momento gli appassionati si dovranno accontentare di queste gare virtuali, in attesa di un inizio del campionato quanto mai incerto, con possibile partenza a Brno in Repubblica Ceca a inizio agosto, ma al momento è solo un’ipotesi.

Il calcio, proprio come gli altri, si sta dedicando agli E-sports, ma in maniera del tutto diversa. Vengono organizzati, infatti, dei mini tornei oppure delle singole partite tra calciatori professionisti. È da segnalare l’iniziativa “UNITED PER L’ITALIA”, dove alcuni calciatori, tra cui alcune glorie del passato come Francesco Totti, si sono sfidati su Fifa 20 in modalità Pro Club, nella quale ogni persona controlla solo un giocatore e non tutta la squadra come è solito nelle partite normali. La prima sfida è avvenuta la sera di pasquetta, con la squadra dei Bianchi, capitanata da Ciro Immobile che ha trionfato contro i Blu di Totti, questi ultimi, qualche giorno dopo, hanno ottenuto la vittoria in una seconda partita con un risultato complessivo di 10-9.

Queste le formazioni:                                                                                                            

UNITED BLU (4 – 3 – 2- 1): HyperZenith; Oddo, Mandragora, Veloso, Lezzerini; Orsolini, Parigini, Bertolacci; Totti, Cassano; Petagna.

UNITED BIANCO (4 – 4- 2): Zetto; Pisacane, Gollini, Materazzi, Donati; Cerci, Masina, Quintero; Lasagna; Immobile, Simeone.

Lo scopo di queste partite, oltre a cercare di dare un po’ di svago e sano divertimento in un momento così complicato, è quello di raccogliere fondi per la Protezione Civile.

Altri eventi sono stati realizzati durante questo periodo, come il primo E-derby della Madonnina tra Inter e Milan, giocato l’11 aprile con l’Inter rappresentata dal baby talento Sebastiano Esposito e il Milan da Rafael Leao; partita finita 2-2.

Mentre la Lega Serie A ha organizzato il “Waiting for e-Serie A TIM”, ovvero dei quadrangolari con squadre sempre diverse, dove ai pad troviamo i giocatori E-Sports ufficiali delle loro rispettive squadre. Il tutto si svolge su E-Football PES 2020 con la PS4 come console.

A cura di:

Emanuele Di Vitto (MAT.0312202324)

Angelo Ranieri (MAT.0312202264)

Vincenzo Tortora (MAT.0312202444)

Fonti:

https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/04/30/fifa-20-united-per-italia-streaming

https://www.gazzetta.it/Formula-1/16-04-2020/virtual-gp-f1-oltre-6-piloti-c-pure-courtois-esport-370245629852.shtml?refresh_ce-cp

https://www.inter.it/it/news/2020/04/11/card-app-video-esports-ederby-esposito-leao.html

https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/2020/04/11-68759776/oggi_alle_16_inizia_il_primo_torneo_waiting_for_eserie_a_tim_/

https://www.instagram.com/p/B_nfMDhHCkw/

https://www.instagram.com/p/B_rvQjCoHu3/

https://www.instagram.com/p/B_fPgsvjFTP/

La fábrica de los sueños

Con l’appellativo “La fábrica de los sueños” viene riconosciuto quello che è uno degli impianti più famosi nella storia del calcio, l’Estadio Santiago Bernabéu, istituito nel 1947 con un progetto dell’architetto spagnolo José Maria Castell e la casa del Real Madrid, uno dei club calcistici più titolati al mondo con ben 13 Champions League (trofeo più prestigioso del vecchio continente) e molteplici altri tipi di coppe.

Lo stadio fu inaugurato nel dicembre 1947 con una partita amichevole tra i padroni di casa del Real e la compagine portoghese del Beleneses. La partita terminò con il risultato in favore delle merengues per 3-1 e il primo marcatore dell’allora Nuevo Estadio Chamartín fu Santiago Barinaga. Da allora quest’impianto è stato la casa di diversi campioni della storia del calcio e delle Merengues come: Di Stéfano e Puskás, passando per La Quinta del Buitre (La Coorte dell’Avvoltoio fu una generazione di giocatori cresciuti nel settore giovanile del Real Madrid tra gli anni ’80 e ’90) , Raúl, Roberto Carlos, Beckham, Seedorf fino ai più recenti Kaká, Sergio Ramos e Cristiano Ronaldo.

L’impianto nei suoi 73 anni di età ha subito diversi cambiamenti ,negli anni ’50 la FIFA e stabilì che la metà dei posti dovessero essere a sedere, e un terzo di questi coperti. Nel 1982 la Spagna fu scelta come sede dei Mondiali (indimenticabile per noi italiani l’urlo di Marco Tardelli al gol contro la Germania dell’ovest) e la UEFA istituì nuove regole per la sicurezza e la capienza dello stadio scese dai 125.000 ai 90.800 per arrivare ad oggi ad essere 81.000.

Claudio Gentile e Marco Tardelli esultano per il gol del 2-1

Come tutti sanno trovare l’approvazione dei tifosi avversari è molto difficile specialmente se ti trovi in Spagna, nella capitale, al Bernabéu. Infatti solo pochi campioni nella storia del calcio hanno avuto l’onore di ricevere un’ovazione e in quest’articolo ne analizzeremo 5.

Andrés Iniesta centrocampista spagnolo classe ’84 dalle doti tecniche illimitate, cresciuto nelle file del F.C. Barcelona. El Clásico numero 171, partita chiusa con il risultato di 0-4 per i catalani contro gli acerrimi rivali del Real. Dopo le reti di Suarez e Neymar nel primo tempo, nella ripresa i catalani incrementano il punteggio, grazie alla rete di Don Andrés che sostituito a quindici minuti dal termine del match raccoglie l’ovazione da tutto lo stadio e dal pubblico di fede madridista.

Don Andrés

Andrea Pirlo, centrocampista italiano classe ’79 dotato di una visione di gioco a 360 gradi lo hanno reso famoso in tutto il mondo per la precisione dei suoi passaggi , in carriera ha vestito le maglie di Brescia, Inter, Milan, Juventus e N.Y. City. La partita in questione è Real Madrid-Juventus terza giornata del girone di Champions League 2013-14 (vinta in seguito dal Real Madrid contro i rivali cittadini dell’Atlético Madrid all’Estádio da Luz di Lisbona) Applausi che valgono più di mille parole per “Il Maestro”, ottiene il tributo al momento della sua uscita dal campo al minuto 60 della partita.

Francesco Totti, attaccante italiano classe ’76 calciatore dotato di forza fisica, controllo palla e un tiro forte e preciso con entrambi i piedi, in carriera ha indossato solo la maglia della sua squadra del cuore, divenendo una bandiera per la sua città, Roma. Ottavi di finale di Champions League 2015-16 (vinta in seguito dal Real Madrid contro i rivali cittadini dell’Atlético Madrid allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano) il Real affronta la sua Roma, nel corso della sua carriera Francesco Totti è stato più volte cercato dal Real Madrid, restando sempre fedele ai colori della città eterna. In occasione dell’entrata in campo de “Er Pupone” al minuto 79, tutto lo stadio si è alzato in piedi, dimostrando tutta la propria stima ad un avversario che in carriera era riuscito a trovare la via delle rete in ben due occasioni nello stadio del Madrid.

Er Pupone

Ronaldinho, centrocampista offensivo classe ’80, giocatore conosciuto da tutti per le sue qualità fenomenali nel dribbling nello stretto. Iniesta nella sua autobiografia ha svelato un retroscena che coinvolge il campione brasiliano Ronaldinho. Lo chiamò nel cuore della notte dicendo che alla fine della stagione si sarebbe trasferito proprio ai rivali del Real Madrid e mise giù il telefono raccomandando al compagno di squadra di tenere quel segreto per se. Il giorno della partita negli spogliatoi El Gaucho volle parlare ai propri compagni dicendo:” Ragazzi, oggi giochiamo una partita importante, questi sono molto forti, ma in questi giorni ho scoperto che siamo come una famiglia. Ho chiamato tutti voi in piena notte dicendo che sarei andato via a giugno, ma nessuno di voi ha parlato. Dopo questa cosa, ho capito che siamo disposti tutti a morire dentro pur di non tradirci“. Quel 19 Novembre 2005 andò in scena El Clásico n°151 e Ronaldinho fece una prestazione perfetta dato che quella sera Dinho risulta incontenibile. Il fuoriclasse brasiliano, si prende tutta la scena con due reti stratosferiche: al 60esimo minuto riceve palla sulla sinistra a centrocampo, passa un giovane ed inesperto Sergio Ramos entra in area supera anche Salgado e insacca la palla. Dopo dieci minuti recupera palla sul centrosinistra punta e salta ancora Sergio Ramos entra in area e piazza la palla sul secondo palo. In quel momento il portiere del Real, Iker Casillas scuote la testa incredulo e allo stesso tempo i tifosi di casa si alzano in piedi e applaudono dando scena ad una vera e propria standing ovation.

Vedere per credere, “El Gaucho

Alessandro Del Piero, attaccante italiano classe ’74 calciatore incredibile noto per la sua versatilità in campo, in carriera si è messo in mostra con la maglia della Juventus. Terza giornata del girone H della Champions League 2008-09.  La formazione allenata da Claudio Ranieri s’impone con un netto 0-2 sul Real Madrid. Mattatore di un Real sottotono in sera di novembre è Alessandro Del Piero, “Il Pinturicchio” che illumina la serata con una doppietta a 34 anni contro i campioni di Spagna, con un tiro da fuori area nel primo tempo e nelle ripresa, con una punizione dai 25 metri. Il momento più toccante, resta l’uscita dal campo con tutto lo stadio che omaggia il fuoriclasse, ringraziandolo per la prestazione offerta.

“Il Pinturicchio”

Anche nel calcio non ci sono distinzioni, non importano i colori della propria squadra, della propria nazione, ma se sei un fenomeno quando hai la palla tra i piedi e calpesti l’erba di uno stadio leggendario e pieno di storia come il Santiago Bernabéu di Madrid, i suoi tifosi ti riserveranno sempre un caloroso abbraccio e una standing ovation che ricorderai per tutta la tua vita.

Fonti: