Spagna & Italia, il confronto e la reazione.

A pochi mesi dalla comparsa del primo caso in Cina di corona virus, si è arrivati ad una situazione di emergenza tale da costringere l’OMS a dichiarare lo stato di pandemia. E’ ormai nota la situazione che ha dovuto affrontare il nostro paese il quale si è trovato a fare i conti con più di 30.000 morti, ospedali e sale intensive piene e il cosiddetto lockdown dell’intera economia mandato avanti per ben due mesi. Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, con l’aiuto di una squadra di suoi collaboratori e l’indispensabile presenza di esperti, ha pensato fosse arrivato il momento di una parziale apertura delle imprese e delle industrie e, appellandosi al buon senso degli italiani, ha permesso un primo ‘’riavvicinamento’’ tra congiunti. Le regole fondamentali da rispettare sono due: utilizzo obbligatorio della mascherina e distanziamento dal proprio interlocutore di almeno un metro.

Ma cosa sta accadendo negli altri paesi? Quali misure sono state adottate per debellare il virus?

CONTINUA A LEGGERE

Memorie di quarantena

Queste sono note di una quarantena di una comune ragazza di 20 anni che senza rendersene conto si è ritrovata a vivere un pezzo di storia che sarà ricordato dai posteri. Queste sono le mie memorie e anche se banali, forse, un giorno qualcuno rileggendole penserà che la situazione che ho vissuto io in questo 2020 sia improbabile e inverosimile e a coloro che verranno dopo e a coloro che nascono in questo anno e quando avranno la mia età fra 20 anni le leggeranno, auguro di sentirsi distaccati da tutto questo nella speranza che il mondo sia migliore e che certe situazioni siano cambiate, che non si ritrovino a vivere una pandemia globale e le restrizioni sociali che in questo momento sto vivendo io, perché può sembrare quasi un privilegio che un decreto emanato dal Governo ti obblighi a restare a casa, ma, mai nessuno avrebbe pensato che quella stessa casa in cui ha sempre vissuto sarebbe diventato un carcere psicologico. Può essere comodo restare a casa una settimana per riprendersi e rilassarsi dalla vita frenetica che si muove sempre più velocemente di te, ma oltre 7 giorni diventa una limitazione in tutto, perché si perde la quotidianità, l’imprevisto nascosto in ogni giornata, il correre per strada per non perdere un pullman o l’andare a pranzo da nonna o da un’amica; quei momenti “d’aria” sottovalutati e che ora daresti qualsiasi cosa per riaverli, anche solo per respirare lo smog della città senza la mascherina.

Estate 2020: si può?

La stagione estiva è ormai alle porte: con l’allentamento del lockdown molti imprenditori e lavoratori del settore del turismo si stanno chiedendo se potranno aprire e riprendere le proprie attività. «In questi giorni la situazione dell’estate sembra irrimediabile più che per il problema del virus, che è certamente un grande problema, per il fatto che continuiamo ad essere nella totale assenza di regole per la ripartenza.

Continua a leggere “Estate 2020: si può?”

Abbiamo fatto i conti con il Conte

Era il 4, o il 5…era la prima settimana di Marzo, ed io proprio in quei giorni avevo fatto ritorno dopo la temuta sessione invernale in università, curioso nel capire gli argomenti trattati dai nuovi corsi e felice di ritornare con i miei amici nella nostra casa da fuorisede, è strano dire fuorisede quando il tuo paese è a 150 Km dall’università che frequenti. C’era già un qualcosa di particolare nell’aria, si, era quel forte odore di amuchina che ogni cinque minuti passava sotto il naso come un treno carico di caramelle al limone accompagnato dal rumore di sfregamento delle mani di chi ne fa uso. Già da diversi mesi quasi tutte le testate giornalistiche ma non solo, riportavano notizie di un nuovo virus sviluppatosi in Cina particolarmente contagioso e resistente denominato in termini scientifici COVID-19, comunemente chiamato Coronavirus per via della forma della sua particella proprio a forma di corona, questa, è una malattia infettiva respiratoria causata dal virus denominato SARS-CoV-2. Epicentro principale dove è stata “indossata la corona” è una città situata nella parte centrale della Cina di nome Wuhan, “ma di solito si sa che ogni tanto c’è una malattia in Cina, mangiano cani, gatti, serpenti, PIPISTRELLI, è normale che prima o poi si ammalino, ma noi tanto che possiamo fare, è in Cina come fa ad arrivare qua?”. Queste, le parole di chi all’inizio aveva sottovalutato questo virus, “ma è un comune raffreddore”.

continua a leggere

Per Aspera Ad Astra

Con l’inizio della quarantena, la vita di molte persone è cambiata. Personalmente non ho avvertito un grande cambiamento nelle mie abitudini quotidiane. Essendo una persona principalmente introversa e poco socievole, trascorro la maggior parte delle mie giornate all’interno della mia stanza. Questo periodo di lockdown forzato, oltre a portare numerosi cambiamenti negativi nella mia vita di tutti i giorni, ha portato anche qualche cambiamento positivo. In primis, ho avuto il modo di riscoprire me stesso, di riscoprire cose del passato che volevo dimenticare. Avendo vissuto tutta la mia vita in casa, con una madre iperprotettiva ed un padre poco presente, da sempre la mia “valvola di sfogo” sono i videogiochi.

Continua a leggere “Per Aspera Ad Astra”