“ADDA’ PASSA’ ‘A NUTTATA”- Napoli e l’emergenza CoViD-19

Napoli, 10 marzo 2020. L’ufficialità della crisi arriva anche a Napoli. Il sindaco De Magistris spiega le prime misure di sicurezza del decreto ministeriale attraverso un video diffuso dalla pagina del Comune di Napoli. Una sfida non facile, quella di imporre il lockdown ad un popolo così dinamico come quello partenopeo. Ma la risposta dei napoletani non si è fatta attendere: i balconi subito si sono trasformati in piattaforme di comunicazione e solidarietà, i “panari” in occasioni di bontà.In quest’articolo cercheremo di ripercorrere le tappe fondamentali della crisi a Napoli attraverso il tempo e attraverso diversi campi: quello medico, quello tecnologico, quello sociale e quello politico. Tutti questi aspetti verranno analizzati attraverso alcuni video caricati su Facebook da vari canali d’informazione.

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UNIVERSO CRIMINALE COVID

L’emergenza sanitaria COVID 19 è sulla bocca di tutti. L’attuale crisi rappresenta un evento di fortissimo impatto storico per tutto il mondo, un mondo in quarantena in cui il web e in particolar modo i social network sono diventati il principale luogo di svago e ritrovo.

Questo ha portato a una proliferazione sostanziale di meme, video d’intrattenimento, post d’informazione, ma anche di fake news.

Prima fra tutte quella riguardante l’origine del virus, che secondo molti consisterebbe in un esperimento mal riuscito di laboratorio, o nella creazione di un’arma biologica statunitense destinata a una guerra batteriologica contro la Cina, una delle maggiori concorrenti economiche del continente americano.

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LA QUARANTENA ITALIANA … Tra sensibilizzazione ed intrattenimento

Nove marzo 2020, l’intera nazione è stata dichiarata “zona rossa” a causa dell’emergenza sanitaria CoViD-19.

Il premier Conte, in diretta nazionale, ha emanato nuove disposizioni governative per cercare di diminuire il numero di contagi che nei giorni precedenti era cresciuto in modo preoccupante.

Tutti gli eventi pubblici e sportivi sono stati sospesi e l’intera popolazione è stata invitata a restare nelle proprie abitazioni per un minimo di quindici giorni, con la specifica che le uniche uscite permesse sarebbero state per reperire beni di prima necessità o per i bisogni fisiologici degli animali domestici.

Quella stessa sera, dopo tali disposizioni, la popolazione italiana allarmata è corsa presso i vari supermercati per acquistare tutto il necessario, nonostante fosse stato specificato che i negozi preposti alla vendita di beni di prima necessità avrebbero proseguito le loro attività.

Ed è quindi dalla mattina del 10 marzo 2020 che è iniziata “la quarantena italiana.

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