VIDEO| Varia di Palmi – Ilaria Scali

La Varia di Palmi è una festa popolare cattolica che si svolge a Palmi in onore della Madonna della Sacra Lettera l’ultima domenica di agosto con cadenza pluriennale; durante la festa un carro di 16 metri, che rappresenta l’universo e l’assunzione in cielo della Vergine Maria, viene trasportato a spalla da 200 uomini (detti “Mbuttaturi“) e su di esso trovano posto figuranti umani che rappresentano la Madonna, il Padreterno, gli Apostoli e gli angeli.

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La Varia di Palmi

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Da un anno e mezzo a questa parte – giorno più o giorno meno – vivo in Campania come fuori sede e mi trovo così bene da considerare Fisciano, per quanto possa sembrare strano alle orecchie degli altri studenti, “il mio posto“; nonostante ciò, non voglio dimenticare completamente le mie origini e ho deciso di dedicare il mio progetto di Public & Digital History al bene protetto dall’UNESCO che è vanto del paese da cui provengo. Continua a leggere “La Varia di Palmi”

L’essenziale è invisibile agli occhi

tscan-pic-03-acsPer quanto se ne sia parlato, a partire dal 1932 con Edoardo Amalfi ed Enrico Fermi, ancora oggi non a tutti è chiaro cosa sia un neutrino e perché la scienza ne sia interessata.
Chiamato così in riferimento al neutrone, particella anche essa neutra ma molto più massiccia, si è potuta dimostrare la sua esistenza solo ventisei anni dopo che essa era stata teorizzata da Wolfgang Pauli e quest’anno tale scoperta compie ben sessanta anni.

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“Che ce fa a guerra nun tene pietà”

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5212 condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti.
Queste le cifre della repressione consumata all’indomani dell’Unità d’Italia dai Savoia: la prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali.
La Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863, venne sancita per permettere la repressione del brigantaggio e istituiva, sotto l’egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud.
O forse è meglio dire che, più semplicemente, lasciava carta bianca ai soldati che si sentivano così liberi rendere le fucilazioni (anche di vecchi, donne e bambini) una cosa ordinaria e non straordinaria… Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall’emigrazione forzata.

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