COVID-19: l’impatto sull’ambiente e i provvedimenti per la fase 2

Il comportamento del predatore è inconsueto, in quanto il lupo tende ad essere più attivo di notte. La spiegazione data dagli studiosi è che la chiusura dei parchi e l’assenza dei turisti in seguito alla pandemia ha permesso all’animale di esplorare liberamente il territorio.
Queste immagini hanno portato alla luce anche un’altra questione: secondo il presidente della Federparchi (Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali) Giampiero Sammuri e il Consiglio direttivo di tale associazione, le riserve naturali potrebbero favorire nella Fase 2 una ripresa delle attività, offrendo degli spazi aperti, in tutta sicurezza e con rigoroso controllo, come spazio vivibile e in cui poter entrare a contatto con la natura ovviando al problema dell’assembramento nei grandi centri urbani. La proposta avanzata al governo e alla task force prevede anche l’utilizzo dei dispositivi elettronici e telematici per verificare la disponibilità degli spazi in cui ci si vorrebbe recare e ottenere eventualmente anche l’autorizzazione per poter usufruire di quel luogo dedicato per un tempo limitato.
A detta dei membri della Federazione questo potrebbe essere un modo per affrontare anche l’inevitabile crisi economica, oltre che naturalmente incentivare il settore ambientale e turistico.

Da anni gli ambientalisti e gli scienziati cercano strenuamente di spiegarel’importanza di attuare normative per la tutela dell’ambiente,appello rimasto inascoltato dalla politica, ma che ora dovrebbe avere un’importanza primaria quanto la ricerca medica nella lotta contro la pandemia. Così affermaMario Tozzi, geologo italiano, come riportato dal tweet di Rai 3, in un’intervista al programma Agorà:

Studi ipotizzano che l’aria inquinata possa agire tanto come veicolo dell’infezione quanto come fattoreaggravante dell’impattosanitario della pandemia in corso. È bene quindi iniziare a fare chiarezza sulla relazionetra salute umana e inquinamento.
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) hanno avviato uno studio epidemiologico nel nostro Paese, per valutare se e in che misura i livelli di inquinamento atmosferico siano associati agli effetti sanitari dell’epidemia. Sulla piattaforma Twitter l’ISPRA ha condiviso il comunicato stampa del 7 maggio sullo studio in questione. (Foto tweet ISPRA).

Tra i vari provvedimenti che si stanno prendendo in merito alla questione ambiente, uno riguarda la disposizione di bonus di 500 euro per l’acquisto di biciclette, bici elettriche e monopattini che verrà inserito nel Decreto Maggio, come sostenuto dal ministro Sergio Costa (M5S) nel corso di un dibattito su Facebook organizzato da Edizioni Ambiente.
Il bonus è garantito, in collaborazione tra i due Ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente,da un fondo di 125 milioni di euro.
Inoltre nel Decreto legge della semplificazione, che verrà fatto passare dopo quello dei 55 miliardi, si lavorerà anche sulle norme di autorizzazioni per le colonnine di rifornimento delle auto elettriche.
La disastrosa esperienza del coronavirus sollecita risposte di ripensamento della nostra idea di sviluppo disegnando un nuovo futuro di equilibrio tra le esigenze umane e l’ecosistema naturale.Ormai si è compresoche il destino dell’uomo è inscindibile dalla salvaguardia dell’ambiente.
Link 1: https://twitter.com/ISPRA_Press/status/1244567015974674433?s=20
Link 2: https://twitter.com/SkyTG24/status/1247526551366692864?s=20
Link 3: https://twitter.com/ispra_press/status/1260154723568680962?s=21
Link 4: https://twitter.com/rep_ambiente/status/1257996289393872897?s=21
Link 5: https://twitter.com/RaiTre/status/1252930150305533952?s=20
Link 6: https://twitter.com/LaStampa/status/1258265268805124096?s=20
Link 7: https://twitter.com/ISPRA_Press/status/1258322905148112899
Link 8: https://twitter.com/LaStampa/status/1254347621843431425
Link 9: https://twitter.com/Cru_Rz/status/1260476502690447360
Link 10: https://mobile.twitter.com/ansa_ambiente/status/1260087309233467393
Fiorillo Maria Sofia
Galise Martina
Matarese Francesca
Romano Carmine
Schiavon Cecilia
Somma Eleonora

DISINFETTIAMO LE PAROLE

Il flusso della disinformazione e delle ‘fake news’ è particolarmente pericoloso, quanto più tocca il tema della salute umana. In questo momento di allerta e pericolo mondiale, data la dichiarazione di pandemia Covid-19 da parte dell’OMS, il flusso di fake news riguardanti il tema Coronavirus in rete e sui social aumenta progressivamente la sua portata. Ciò alimenta uno stato di confusione generale e comportamenti inadatti tra le persone. Anche per gli esperti del settore medico- scientifico, politici e giornalisti diventa difficile muoversi in un mare di notizie e discernere le informazioni corrispondenti al vero da quelle false.
Al fine di garantire l’attendibilità delle notizie che scorrono sui social, il Ministero della Salute attraverso il canale Twitter, ha rivolto una raccomandazione a tutti i cittadini italiani, invitandoli ad affidarsi esclusivamente a fonti ufficiali, in modo tale da limitare la diffusione di notizie scorrette che graverebbero sullo stato psicologico e comportamentale delle persone. Il tweet a cui si vuol far riferimento risale al 2 Aprile:

La pagina del sito istituzionale si è dedicata alla raccolta e alla smentita di fake news tra le più frequenti sui social, che spesso arrivano a dominare il pensiero pubblico. Tra quelle citate nell’articolo a cui rimanda il Ministero, è opportuno soffermarci su alcune di esse:
1) Ci si può infettare bevendo acqua del rubinetto
Assolutamente falso. Il Ministero ci assicura che l’azione di bere acqua dal rubinetto è priva di pericolo, poiché quest’ultima prima di arrivare nelle nostre case, è sottoposta a dei procedimenti di depurazione, i quali permettono l’abbattimento
dei virus insieme a una fase finale di disinfezione.

2) Le zampe dei cani possono essere veicolo di trasmissione del Coronavirus e vanno sterilizzate con la candeggina
Il Ministero smentisce. Attualmente non vi sono dati per cui i cani e gli animali in generale possano trasmettere il coronavirus. È altamente vietato l’uso di candeggina, seppur diluita nell’acqua, come disinfettante per le zampe dei nostri amici pelosi. Occorre semplicemente un’accurata igiene degli animali al rientro di una passeggiata, evitando prodotti a base alcolica, i quali potrebbero provocare irritazioni. Quindi, è consigliato l’utilizzo di acqua e sapone neutro.

Altra smentita, arrivata con un tweet risalente al 30 Marzo, riguarda la notizia (scorretta) in cui si afferma che l’ingestione di aglio prevenga l’infezione.

Con forza il Ministero smentisce la fake news. L’aglio è un alimento riconosciuto per le sue proprietà antimicrobiche ed è uno dei rimedi più antichi e diffusi della medicina popolare. Contiene l’allicina che è un antibiotico potente, la cui forte azione inibente efficace su numerosi tipi di batteri (tra cui quelli responsabili del tifo) venne notato già nel 1858 da Louis Pasteur, chimico e microbiologo francese. Nonostante le ricche proprietà, ad oggi l’aglio, come nessun altro alimento, è in grado di poter prevenire il contagio Covid-19. Non ci sono evidenze scientifiche che testimoniano il contrario.

Con lo scopo di contrastare la diffusione di informazioni scorrette, molte piattaforme tecnologiche hanno attuato una serie di contromisure per informare i propri utenti in modo efficace ed evitare allarmismo, per questo Twitter ha iniziato a verificare gli account di un gran numero di esperti tra medici, operatori sanitari, ricercatori, studiosi e funzionari governativi. La piattaforma di microblogging lo aveva annunciato il 20 Marzo e ad oggi afferma di aver aggiunto il badge (la tipica spunta a fianco dell’handle) a oltre 1.000 nuovi account. È un ritmo decisamente elevato anche se non è noto esattamente come avvenga il processo di verifica.

Inoltre, nella pagina di accesso è stata aggiunta una schermata che indirizza gli utenti alle notizie più recenti riguardanti la situazione Covid-19 in Italia. La pagina fornisce aggiornamenti in tempo reale da risorse ufficiali e credibili.

Secondo un tweet di Agenzia ANSA, le fake news vengono bloccate con buone percentuali anche se su Twitter la percentuale è più bassa: solo il 41% delle false informazioni viene filtrato contro il 76% di Facebook, cioè solo 4 notizie su 10. Nel merito delle fake news, per il 59% si tratta di notizie spesso vere che vengono manipolate, distorte, ricontestualizzate e rielaborate, mentre il 38% sono inventate di sana pianta. Sui social, tuttavia, a circolare di più sono le notizie manipolate, che danno vita all’87% delle interazioni, mentre le notizie completamente inventate rappresentano il 12%. Guardando alle fonti della disinformazione, le notizie provenienti da politici, celebrità e altre figure di spicco costituiscono il 20% delle bufale prese in esame, ma danno vita al 69% del coinvolgimento sui social. Quanto ai contenuti, la categoria più presente (39%) riguarda dichiarazioni manipolate o inventate in merito ad azioni e norme di autorità pubbliche, compresi rappresentanti dei governi e autorità internazionali come l’Oms e l’Onu.

Esempio esplicativo di fake news e della conseguente strumentalizzazione finalizzata alla diffusione di sconcerto e odio culturale è la “bufala” sulla presunta origine del virus creato ad hoc in vitro da scienziati cinesi nel 2015. La semplice analisi della successione dei tweet, l’oggetto di comunicazione e la modalità di presentazione della notizia costituiscono una prova illuminante, in un contesto già esasperato, di sfruttare deliberatamente idee complottistiche, che spesso fomentano l’irrazionalità collettiva, per finalità politiche.

Il 25 Marzo 2020, a breve distanza dall’arrivo in Italia di un’equipe di medici e di una fornitura di presidi sanitari provenienti dalla Cina come concreta vicinanza solidale di un popolo che ha già affrontato questa emergenza, con sospetta coincidenza, a distanza di circa 30 minuti l’uno dall’altro, vengono postati dai due leader dell’opposizione, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, due tweet. In questi, viene data per vera la notizia della presunta origine del virus creato da scienziati cinesi in laboratorio tramite manipolazione del virus della SARS allo scopo di realizzare un “supervirus” pericolosissimo per l’Uomo. La conseguenza inevitabile di questo tipo di notizia, in un momento di assoluta instabilità e incertezza, non può essere che l’individuazione nel popolo cinese di una perversa macchinazione per una occulta strategia per destabilizzare l’economia mondiale.
I tweet presentano le tipiche caratteristiche della strumentalizzazione:
-decontestualizzazione del video estrapolato arbitrariamente dalla fonte e relative omissioni: il video in questione è un servizio trasmesso nel 2015 da TGR Leonardo,programma televisivo di informazione scientifica, che dava notizia di un esperimento in laboratorio per la creazione di un vaccino per il virus della Sars.
-intento occulto: individuazione di un “nemico”, di un capro espiatorio, nella fattispecie il popolo cinese. Già più demonizzato per la tradizione e cultura e nello specifico l’alimentazione.
-alienazione: l’attribuzione della creazione del virus ad un esperimento in vitro alleggerisce l’essere umano nella società da responsabilità perché identifica una causa artificiale deliberata ad una degenerazione di un fenomeno naturale che sfugge al nostro controllo e che andrebbe a mettere in discussione l’idea stessa di società e il rapporto uomo-natura.
Le fake news non smettono mai di stupirci, alzando sempre più le aspettative, andando a toccare temi sempre più inaspettati e senza limiti di infondatezza, come per esempio la tesi complottistica sul nuovo coronavirus creato appositamente da scienziati, fortunatamente smontata a più riprese dalla scienza.
Purtroppo, questo video oltre a destare scalpore, ha anche destato atroci dubbi tra i cittadini già destabilizzati.
Per far fronte all’ennesima “bufala” del web, si fa nuovamente ricorso alla conoscenza del dottor Burioni, che con prontezza ci spiega la totale impossibilità di relazione tra quel virus e l’attuale pandemia, chiarendo prima di tutto le differenze tra loro e, oltre a Burioni, è la stessa rivista Nature che smentisce la teoria complottistica.

Un tweet dello stesso Burioni ci riporta sull’intervista grazie alla quale veniamo a conoscenza di ciò.
«A chiunque conosce un minimo di virologia è evidente che il lavoro scientifico del 2015 a cui si riferisce il video, e che fu un bellissimo lavoro, pubblicato su Nature, non ha nulla a che fare con il virus che è emerso nel 2019. Quello che hanno fatto i ricercatori nel 2015 è stato prendere un coronavirus di topo, mettendoci dentro un pezzo di coronavirus di pipistrello (ma l’impalcatura del virus è rimasta quella del topo) per dimostrare la pericolosità di questi virus e per tentare di capire in vitro i meccanismi attraverso i quali possono passare dagli animali all’uomo e, soprattutto, per studiare la possibilità di mettere a punto vaccini efficaci validi per tutti i coronavirus. Conoscendo la sequenza di un virus, e noi conosciamo la sequenza di Sars-Cov-2, è possibile stabilire esattamene da dove viene e sappiamo che viene dal pipistrello e non dal topo, come invece era quella del laboratorio. E con il tempo, quando avremo a disposizione più sequenze, potremo stabilire anche il momento nel quale il virus è passato all’uomo e quando e da dove è arrivato in Italia. Questo tipo di studio si chiama Molecular Clock Analisys ed è quello che ci ha fatto capire in passato, con certezza, non con probabilità, che il virus Hiv è passato dalle scimmie all’uomo all’inizio del ‘900, si è diffuso localmente in Africa, passando poi ad Haiti e da lì nel mondo occidentale. Quindi possiamo dire con certezza che il virus sta circolando è del tutto naturale e che non ha assolutamente nulla a che fare con quello che è stato creato in laboratorio con il coronavirus di topo nel 2015», queste sono le parole esatte di Burioni per confutare la tesi del virus creato in laboratorio.

Il professore, oltre a metterci al corrente di ciò che si nasconde dietro quel falso video, ritorna a sottolineare la pericolosità disarmante della continua diffusione di fake news, poiché in questo momento, usando un eufemismo, così delicato, l’ultima cosa da fare è di perder tempo dietro inutili quanto dannose disquisizioni. La falsa notizia genera sconcerto e allarme in un Paese in cui si richiede impegno estenuante al sistema sanitario e che necessita della collaborazione attiva di ogni singolo cittadino e la fake news fiacca e indebolisce l’adesione ai sacrifici. Solo con una popolazione correttamente informata si può rispondere con lucidità all’epidemia.
Inoltre, Burioni ritorna ad evidenziare quanto sia necessario che ognuno venga responsabilizzato, poiché proprio il sottrarsi a queste procedure danneggia non solo il singolo cittadino, ma l’intera umanità.
A conferma di ciò, egli ricorda l’incoscienza e l’ignoranza di persone che, in passato, hanno sottovalutato la pericolosità del virus, ritenendola un’infezione come le altre, che sarebbe passata in un paio di settimane; atteggiamento che ha permesso che molte persone, tra cui politici, agissero incautamente, come ad esempio andarsene in montagna a sciare, quando già scuole ed università erano chiuse. Come sappiamo, ciò, ha contribuito notevolmente al propagarsi dell’infezione.
Perciò Burioni richiama alla responsabilità sia il medico, che il singolo cittadino nella gestione dell’informazione a partire da un semplice “retweet”, puntando il dito soprattutto verso i giornalisti che fanno dell’informazione il proprio mestiere e che spesso veicolano falsità.
La crisi innescata dal virus ha messo ancora una volta in luce l’importanza cruciale dell’informazione veritiera e corretta e di quale straordinaria arma a doppio taglio sia la rete di internet e della suprema responsabilità di ciascun individuo nella diffusione delle informazioni.

A Cura di:
Cappello Lucia
Galise Martina
Pappalardo Matteo
Schiavon Cecilia

Link:
Immagine 1:
https://mobile.twitter.com/MinisteroSalute/status/1245771555260502017
Immagine 2:
https://mobile.twitter.com/MinisteroSalute/status/1244653197710548994
Immagine 3:
https://mobile.twitter.com/cronachecampane/status/1246934985195601925
Immagine 4:
https://mobile.twitter.com/explore
Immagine 5:
https://mobile.twitter.com/Agenzia_Ansa/status/1247907067836485632
Immagine 6:
https://mobile.twitter.com/matteosalvinimi/status/1242866887932948481
Immagine 7:
https://mobile.twitter.com/GiorgiaMeloni/status/1242875894387138563
Immagine 8:
https://mobile.twitter.com/La7tv/status/1242920085456670730
Immagine 9:
https://mobile.twitter.com/search?q=In%20un%20momento%20in%20cui%20unica%20barriera%20al%20diffondersi&src=typed_query

LA CAPITALE DELLE ISTITUZIONI DURANTE L’EMERGENZA “COVID-19”

LA PSICOLOGIA IN TRINCEA PRONTA AD AFFRONTARE QUESTA EMERGENZA.

09/04/2020

LA SITUAZIONE IN ITALIA: 9 APRILE 2020, ORE 18.00 CONTA ATTUALMENTE:

• 96877 CASI POSITIVI
• 18272 DECESSI
• 28470 GUARITI

Il periodo prolungato di isolamento dalla vita sociale, di lontananza dal posto di lavoro e la paura di ammalarsi possono generare ansia e fragilità; con essa, anche la percezione del rischio risulta talvolta distorta e amplificata sino a generare ondate di terrore nei cittadini. In soccorso agli italiani, in questo momento di emergenza, sono operativi in ambito di supporto psicologico i numeri attivati a livello nazionale e regionale.
In particolare la Croce rossa italiana ha attivato il numero 06 5510, ovvero, un servizio di assistenza psicologica dedicato agli operatori sanitari che operano durante l’emergenza “Covid-19”.
Il numero risponde dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle ore 20.
Durante l’epidemia si è mossa prontamente Roma, in particolare Luceverde Roma, un servizio realizzato da ACI in collaborazione con la Polizia Roma Capitale che ha messo a disposizione dei cittadini teleoperatori e professionisti attraverso la condivisione di numeri sanitari e pagine social sempre attive.
Il tweet in questione è stato condiviso dall’Ordine degli Psicologi del Lazio che hanno abbracciato in pieno l’iniziativa

Proprio nella Capitale si verifica un aspetto che viene spesso trascurato durante questo periodo, lo stress a cui sono sottoposte le forze dell’ordine, dove in un clima come questo, potrebbe alimentare il senso di sfiducia nelle Istituzioni.
Non dobbiamo quindi dimenticare gli uomini e le donne in divisa, che in una emergenza eccezionale come quella che stiamo vivendo, sono esposti anche dal punto di vista della salute mentale.
Come tutto il personale impiegato durante quest’emergenza, anche Polizia e Carabinieri risentono dello stress e della preoccupazione dovuta al loro impiego; anche loro, come medici e infermieri, sono a contatto con i cittadini e pazienti.
Il rischio secondario per i poliziotti, è quello della sintomatologia da stress post-traumatico, ed è qui che la psicologia gioca un ruolo fondamentale in una situazione in cui i soccorritori possono avere disagi tali da impedire loro di svolgere il proprio impiego.
In questo caso la Polizia di Stato e la Questura di Roma, attraverso dei tweet, ci ricorda l’operato degli agenti atti a controllare le strade italiane affinché vengano rispettati i decreti emanati dallo Stato e in contemporanea assicurarsi che la criminalità non dilaghi.

Roma non si ferma e “La Sapienza” non è da meno. In Ateneo, il laboratorio di psicologia sperimentale applicata, il laboratorio di ergonomia cognitiva e il laboratorio di psicofisiologia del sonno del dipartimento di psicologia hanno sviluppato uno studio sugli effetti della psiche durante l’autoisolamento dovuto al COVID-19.
La ricerca è stata condotta da: Anna Maria Giannini, Fabio Ferlazzo e Luigi De Gennaro. La ricerca si concluderà al termine della valutazione dei questionari compilati dagli studenti e non, nell’indagine che scava nella sfera cognitiva.
Il questionario in questione è raggiungibile attraverso un tweet postato dalla pagina ufficiale dell’Ateneo.

Purtroppo l’Italia sta affrontando un’emergenza che non si combatte solo sul lato sanitario, in questo momento è in atto una vera emergenza psicologica e non tutti ne sono a conoscenza. Uomini, donne, adulti, anziani e soprattutto giovani sono maggiormente colpiti da questa situazione.
Sono tante le paure legate a questo virus, così come sono tante le paure legate al futuro dei nostri cittadini che, ogni giorno, lottano insieme su un unico fronte.
La Capitale ci ricorda che non siamo soli, medici, forze dell’ordine, amici, parenti e lo Stato sono in prima linea a tendere la mano a chiunque ne abbia bisogno.
La psicologia ci viene in soccorso e non sarà la paura o la “vergogna” a tenerci lontani da loro, perché “Uniti ce la faremo”.

A cura di:
Salerno Daniele

Link utilizzati:
• Casi positivi, decessi e guariti
Fonte del Ministero della Salute :http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&id=5351&lingua=italiano&menu=vuoto
• Figura 1

https://mobile.twitter.com/LuceverdeRoma/status/1246724345705238529

• Figura 2
https://mobile.twitter.com/poliziadistato/status/1242428940624564225
• Figura 3
https://mobile.twitter.com/SapienzaRoma/status/1247816870163550208