PAGINA DI UNA QUARANTENA

Caro Diario, siamo ormai in piena fase 2 di questa epidemia che ha obbligato tutti a casa.
COVID-19 oppure CORONA VIRUS sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale e la Sindrome respiratoria acuta grave, ciò ha portate il Presidente del Consiglio dei ministri Conte ad annunciare il contagio di molti cittadini italiani che hanno affollato i

reparti di terapia intensiva mandando in crisi anche la nostra Sanità che non sapeva ancora bene a cosa andasse in contro. Nei giorni successivi con un’espansione molto veloce di questo virus ha portato a far diventare l’Italia tutta zona rossa con la decisione di ridurre al minimo le uscite per tutelare tutti i cittadini e ridurre i contagi al minimo. All’inizio non la presi proprio bene anche perché continuava a esserci una confusione generale con decreti con tanti “ma” e tanti “se” che permettevano di andare in giro per fare attività fisica e gente che non ha fatto mai esercizi uscire tutti i giorni con la scusa di andare a correre per uscire, si parlava di numerosi controlli con l’utilizzo di autocertificazioni che cambiavano ogni settimana non facendo altro che continuare a far crescere la confusione generale.
La Fase 1 l’ho vissuta praticamente tutta in casa e con una famiglia grande all’inizio era un vero stress, soprattutto per essere prevalentemente donne in casa. Ho passato due mesi tra preparazione di dolci, ad affinare le tecniche per migliorare la pizza fatta in casa con cambiamenti di ricetta ogni settimana tra spunti presi da internet, attraverso blogger e soprattutto dal mio pizzaiolo di fiducia, mi sono avvicinato al ricamo per passare il tempo con mia mamma, guardato ,come abbiamo fatto quasi tutti, film e serie TV su varie piattaforme e fare esercizio fisico in casa. La cosa che tirava un po’ tutti su di morale erano le video chiamate fatte con i vari parenti o amici che tra una chiacchiera e un’altra ci davamo un po’ di supporto e spensieratezza a vicenda, la cosa brutta invece era non poter festeggiare i vari compleanni o festività in famiglia come gli altri anni.
Tutto ciò accompagnato dall’inizio delle lezioni online, studio e vari progetti per i corsi che hanno aiutato a far passare le giornate chiusi in casa.
Dopo tanto questi mesi con continui amenti dei contagiati, con le sale di terapia intensiva sempre più piene, con notevoli aumenti di vittime, con numerosi aiuti da diverse associazioni o personalità influenti i numeri dei contagi e soprattutto dei deceduti iniziavano a diminuire facendo crescere un po’ di più la possibilità di uscire da questa situazione. Fino ad arrivare a fine aprile che la situazione era migliorata notevolmente e che i guariti erano superiore ai morti e che i contagi diminuivano sempre di più.
4 Maggio iniziamo ad avere una ripresa delle attività lavorative e a poter rivedersi con i propri familiare e poter far passeggiate sempre rispettando le normative per la sicurezza nostra e degli altri, tornando a vivere un po’ di normalità che fino ad oggi non avevamo più e sembrava non poter ritornare. Arrivando ad oggi che abbiamo la possibilità di poter uscire liberamente ma restando sempre attenti alle misure di sicurezza per contenere il contagio.
Caro diario spero di poterti scrivere con notizie nuove e dirti che saremo tornati alla vita di sempre senza epidemie in corso.

A cura di
Tanya Salvati

Corso
Public and Digital History 2019/20

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