FASE 1 E ¾ – Alcune riflessioni sulla “Fase 2”

A circa due mesi dall’inizio del lock-down gran parte d’Italia aspettava con trepidazione l’arrivo dell’attesissima “Fase 2”. Un’Italia divisa fra ottimisti e pessimisti, fiduciosi e scettici riguardo questa ipotetica nuova fase verso il ritorno alla normalità. Ormai per tanti italiani questa quarantena si sta per trasformare in una “sessantena” perciò non è molto chiara la condizione che si sta vivendo e soprattutto per quanto tempo ancora possa durare. Il desiderio di uscire aumenta sempre di più, come l’insoddisfazione che non si è certo affievolita dopo il passaggio a questa nuova fase. Il putiferio ha avuto inizio il 26 maggio intorno alle ore 20.30 quando il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha avviato una nuova diretta riguardante la cosiddetta fine della “Fase 1” e il passaggio alla fantomatica “Fase 2”.

All’interno della diretta Giuseppe Conte comincia ringraziando gli italiani dello sforzo che stanno facendo, per poi passare subito all’argomento più importante: la “Fase 2”. “Nelle prossime settimane, nei prossimi mesi, dobbiamo rigettare le basi della ripartenza del Paese, dobbiamo rispettare quindi le raccomandazioni”, continua sulla situazione economica e sull’aiuto da parte del governo nel migliorare la situazione per i cittadini diminuendo il prezzo delle mascherine o anche eliminando l’IVA. Ma la questione fondamentale per i giovani è un’altra. “Inizia la fase due. Grazie ai sacrifici fin qui fatti stiamo riuscendo a contenere la pandemia”. Così ha inizio la sua diretta, ed è proprio questo il primo avviso per molti giovani che non aspettavano altro che sentire queste parole. Tuttavia ben presto scopriranno, come continua lo stesso Conte,  che passare alla fase 2 non significa poter uscire liberamente come molti credevano, tanto da creare una serie di polemiche sia fra i commenti della stessa diretta, sia nei video che nell’arco di meno di 24h sono stati postati sui vari social, in primis su Facebook.

Su quest’argomento si è espresso anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca. Il giorno prima della diretta di Conte, all’interno di un servizio pubblicato sulla sua pagina, De Luca dichiara di  essere venuto a conoscenza del pensiero di molti giovani che doveva essere stroncato sul nascere. Questo sentimento comune emerge quando afferma di aver ricevuto una serie di lettere con quesiti del tipo “ma con queste decisioni noi non è che possiamo riprendere la movida?”. Nello stesso video anche l’oncologo Paolo Antonio Ascierto continua dicendo: “[…]c’è questa sensazione di <Rompete le righe> che non fa bene”.

La dura risposta di De Luca prende le mosse dai numerosi video postati sui vari social da parte di giovani i quali restano delusi delle decisioni prese dal governo. Ma il web è strano e variegato, ed al pari dei giovani che restano delusi dalla situazione ce ne sono altri che invece analizzano con fare ironico/satirico l’incoscienza e/o mancanza di capacità di discernimento da parte dei primi. È il caso di Martina Dell’Ombra, personaggio web piuttosto controverso per il suo ruolo di “italiana media”, che non perde tempo nel poter rinfacciare con ironia i giudizi affrettati e poco saggi di molti della sua età. “Si potrà finalmente uscire, ma soltanto per fare jogging, questo perché fate schifo e il governo questo lo sa […] quindi come vedete è cambiato tutto, le cose che potete fare ora sono… nessuna, come prima, però adesso nessuna ma con il sorriso, e la tuta da jogging!”

Una “fase 2” che assume in realtà le sembianze di una fase “1 e ¾”, una fase transitoria dettata forse dalla paura di osare troppo o la volontà di preservare lo status quo. I meme, le battute, le analisi, l’insofferenza continuano a persistere e a scambiarsi rapidamente sul grande panorama dei social sotto i nostri occhi. In fondo in una situazione complicata è sempre bene sdrammatizzare pensando al meglio. Ed il web in questo, che sia con meme su Conte, su De Luca o chicchessia, sta decisamente svolgendo il suo lavoro.

                                                                                                                Pierluigi Cucciniello                                                                                                                 Alfonso Petrellese

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