I Vari aspetti di marketplace: le consegne, lo smartworking e gli annunci fantasma

8 Aprile 2020. Sono passati 30 giorni dal primo discorso del premier italiano Giuseppe Conte il quale, con fermezza e commozione, ha chiesto all’Italia intera di rimanere a casa per “abbracciarci con più calore domani”.

Il coronavirus ci ha privati, nel giro di poche ore, di ogni pubblica relazione relegandoci ad una vita dai valori dimenticati, una vita semplice che si allontana dalla routine di molti.

Per ingannare il tempo c’è chi in questi giorni si improvvisa cuoco, chi cantautore e chi invece approfitta di questo tempo per riscoprire l’importanza della famiglia.

In un clima di stravolgimento totale anche il mondo del lavoro ha cambiato radicalmente aspetto: le aziende sperimentano lo smartworking da casa e anche il mondo della scuola si adegua alle nuove misure di contenimento del virus dando vita a delle vere e proprie classi virtuali che hanno stravolto il mondo scolastico e universitario. Anche il modo di gestire i clienti e il personale di esercizi commerciali quali supermercati, macellerie, è radicalmente cambiato.

Ma oltre la cospicua fetta di lavoratori che continuano a svolgere le proprie mansioni e dunque a percepire uno stipendio c’è chi si è ritrovato costretto, da un giorno all’altro, a chiudere bottega e a fare i conti con il proprio portafogli.

Crolla così la quarantena “agiata” nella quale l’unico problema è trovare un modo per occupare il tempo con allenamenti, letture, serie tv varie. La penisola si frattura sempre di più tra chi si preoccupa di che farina utilizzare per realizzare dei dolci fatti in casa, e coloro i quali sono attanagliati dalla paura di non arrivare a fine mese non percependo un aiuto concreto  dallo stato che nel frattempo promette dei sussidi ma temporeggia nel dare sussistenza a chi ne ha davvero bisogno.

Ma l’Italia combatte e non si perde

d’animo e così, munendosi di inventiva, molti tra questi lavoratori al momento inoccupati, si reinventano invadendo il mondo dei social.

Infondo quale modo migliore per raggiungere molte persone seppur a distanza?

Tra i social più utilizzati spicca Facebook che, con la piattaforma dedicata alla compravendita di oggetti, beni e servizi Marketplace, offre una possibilità a queste persone di guadagnare del denaro.

A pochi giorni dall’inizio dell’emergenza da Covid-19 gli italiani postano numerose offerte di servizi a domicilio, ovviamente la maggior parte degli annunci riguarda il settore gastronomico-alimentare; c’è chi offre spesa a domicilio, surgelati, sushi e ghiottonerie di ogni genere.

E non c’è da stupirsi per un popolo come quello italiano che apprezza da sempre il buon cibo. Oltre i più comuni servizi alimentari, ci sono anche molti altri settori che hanno cercato di adattarsi al meglio a questa situazione così improvvisa e sicuramente poco redditizia. Stando molto di più in casa è normale dedicarsi alla pulizia della stessa, non solo a livello strutturale, ma anche di arrendo (come tende, coperture di divani, ecc.) che si aggiungono al già giornaliero lavaggio di vestiario; c’è chi infatti ha pensato che sarebbe stato utile istituire una consegna a domicilio di detersivi.

Ma per le famiglie importante diventa anche la precauzione nei riguardi del virus che si cerca di allontanare quanto più possibile, e all’interno della sezione Marketplace di Facebook non è difficile riscontrare diversi

servizi di lavaggio e sanificazione

Come si suol dire ‘’la prudenza non è mai troppa’’ e forse è proprio per questo che, scorrendo tra i vari articoli, c’è chi si offre di portare direttamente a casa del cliente delle barriere antivirus.

Con il blocco totale del paese e l’intera popolazione italiana costretta a restare in casa, si è inserito il fenomeno dello Smart Working per permettere, laddove sia possibile, di proseguire con la propria professione. Ciò porta ad un più elevato utilizzo di strumenti tecnologici, primo fra tutti il computer che, in caso di guasto, può essere tranquillamente perfezionato tramite servizi di assistenza.

Fondamentale diventa inoltre la stampante di cui, attraverso un semplice messaggio inviato su Whatsapp, possono essere ordinati gli accessori necessari.

Non si rinuncia poi alla vendita di articoli che non rientrano nella categoria di ‘’beni primari’’, come prodotti di bellezza consegnati a domicilio, ma lasciati fuori la porta di casa con tanto di bigliettino di incoraggiamento che reca la scritta ‘’tutto andrà bene’’.

Si prosegue poi con la pubblicazione di annunci di macchine in vendita nonostante, ora come ora, non ci si possa allontanare dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, acquisto di beni di prima necessità o di salute.

Infine non si può non sottolineare il profondo legame familiare che contraddistingue il popolo italiano. Per la festa del papà, dove ormai da più di 10 giorni era iniziata la quarantena forzata, a Misterbianco, in Sicilia, nonostante tutto si è pensato di rendere speciale questa occasione attraverso la realizzazione di cuscini e targhe in plexiglas personalizzati, ovviamente il tutto consegnato a domicilio.
In fondo anche il più piccolo dei gesti, se realizzato con amore, può alleggerire il cuore seppur per un solo istante.

Come già citato precedentemente, ma cosa facilmente intuibile, buona parte della popolazione italiana ha subito anche un duro colpo economico

Molti privati hanno infatti avuto l’idea di vendere tramite il marketplace di Facebook tutto il necessario per affrontare la quarantena ben forniti ed in sicurezza, o quantomeno cercando di arginarne i pericoli attraverso determinati acquisti.

È infatti possibile trovare molti prodotti di varie categorie.

Consegne: dai generi alimentari ai prodotti necessari;

Igiene: mascherine, igienizzanti mani e per alimenti, guanti, detersivi, prodotti per superfici e pavimenti;

Farmacia: integratori, compresse vitaminiche;

Hobby: corsi online di allenamenti intensivi o corsi di cucina.

C’è chi si adopera quindi nel campo delle consegne o dello smartworking e c’è una parte del marketplace che non molti hanno notato pur essendo visibile nel quotidiano.

Parliamo di attività altre, forse non facilmente attenzionabili.

Quali prodotti vengono venduti?

I prodotti sono venduti tramite falsi annunci che hanno la durata di poco più di cinque minuti.

 Questo aspetto li rende pressoché  indistinguibili in quanto solo apparentemente associati a qualsiasi altro generico inserzionista: è possibile, infatti, individuarli attraverso pochissimi fattori, i principali sono due: titoli con offerte di consegna non specificata e descrizione dell’offerta non conforme al titolo dell’annuncio.

 Il venditore, sovente, chiede al potenziale acquirente di essere contattato in privato, e questo dato può essere circoscritto all’ambito di una trattativa non solo privata, bensi’ anche classificabile come riservata.

Viene utilizzato questo metodo poiché si tenta di arginare le attività di controllo e di garanzia del gestore, nella fattispecie Facebook, che con gli ultimi aggiornamenti ha limitato di molto il commercio di beni utili per la quarantena.

 Ne consegue quindi un controllo minuzioso su ogni singolo annuncio, non solo tramite Bot ma anche con ausilio di personale che non esita a segnalare prodotti non autorizzati, sospetti e di dubbia provenienza.

In ogni caso, non si può escludere a priori che vengano venduti tabacchi lavorati, italiani ed esteri, di ogni marca nonché, si può ipotizzare, di ogni provenienza.

Altresì è ammissibile considerare che beni alimentari vengano commercializzati in questa maniera particolarissima con un ricarico sul prezzo.

Ad esempio: la consegna di modiche quantità di farina, di pasta, lievito, sale, zucchero, caffè ecc..

Tale situazione si è venuta a creare come una spontanea, ma socialmente nociva, conseguenza  dello stato di emergenza dovuto alla pandemia.

 E’ quindi comprensibile come l’attenzione, primaria e necessaria, sul coronavirus abbia prodotto un controbilanciamento attraverso l’allentamento momentaneo dei controlli sulle transazioni online: allentamento al quale le autorità stanno appunto provvedendo.

Possiamo dire in conclusione, che il popolo italiano ha dovuto lavorare di estrema inventiva per riorganizzarsi data la situazione, avendo presente che qualsiasi azione svolta, è compiuta per necessità.

N.d.r. Non è stato possibile inserire link riguardanti gli “annunci fantasma” a causa della loro brevissima permanenza.

Link utili:

*n.b. i link sono elencati in ordine di comparsa

https://www.facebook.com/marketplace/item/215137389707990/

https://www.facebook.com/marketplace/item/299096241058996/

https://www.facebook.com/marketplace/item/430546191181433/

https://www.facebook.com/marketplace/item/673120749895221/

https://www.facebook.com/marketplace/item/2507219619549216/

https://www.facebook.com/marketplace/item/645774465992294/

https://www.facebook.com/marketplace/item/2566946793518041/

https://www.facebook.com/marketplace/item/656755538484425/

https://www.facebook.com/marketplace/item/489722371708466/

https://www.facebook.com/marketplace/item/1406634992873924/

https://www.facebook.com/marketplace/item/2375692609350839/

Scritto da:

Chiara Cardamone

Daniela Fortunato

Alessio Ugo Riola

*A causa delle finalità di Marketplace, alcuni degli annunci citati non sono più presenti sulla piattaforma e dunque non sono più rintracciabili.

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