L’arte, specchio di emozioni nell’emergenza

La potenza dell’arte sta nel riuscire ad evocare messaggi universali attraverso una frase, un’immagine, un suono, qualsiasi traccia di un momento storico che l’ingegno trasforma in qualcosa di simbolico. In questo periodo così difficile sotto tanti punti di vista, sono tantissimi gli artisti che mettono in moto la loro creatività per creare opere d’arte ispirate a questa situazione. C’è chi lo fa per puro divertimento, per ammazzare il tempo, per svago. Ma c’è anche chi attraverso ciò ha creato delle raccolte fondi come in questo caso: 

“Raccolti 6500 euro per gli ospedali grazie all’opera di Lady Be. L’artista ha donato l’opera “L’infermiera dall’orecchino di Perla” che fa parte con altre opere della serie “Coronavirus””

Anche enti si mobilitano, come la galleria “11 HellHeaven Art Gallery” che ha organizzato un’asta benefica, denominata “Art4Breath”, per finanziare quattro ospedali che stanno combattendo contro il coronavirus. Tutto il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

In particolare sono numerosi i lavori dedicati ai medici e agli infermieri, che insieme ad altre classi di lavoratori sono in prima fila. Ma come si potrebbe pensare, non tutto arriva da persone esterne al problema, ma anche da chi è direttamente coinvolto. 

“I learned so much about nurses and the humanity and dedication with which they’re fighting the coronavirus fight from the sketches of Oh Young-jun, an ICU nurse in Incheon, an art school dropout who draws scenes from the hospital on his days off.”

Qui si parla di un’infermiera che nei suoi giorni “off” racconta ciò che vive quotidianamente attraverso rappresentazioni come questa.

Come cambieranno le cose? E ciò che tutti ci stiamo chiedendo in questi giorni. Mark rappresenta un abbraccio “a distanza” e inevitabilmente fa sorgere domande sul futuro, su come cambieranno le nostre abitudini e i nostri affetti, quando si tornerà gradualmente ad una vita “normale”. Sul bisogno di equilibrare salute e vita sociale. Un’ immagine che con quelle linee separatorie nere e gialle rende tutta la drammaticità della questione. 

Mark

@BreukArt

wee sketch called ‘hug’

#coronavirus #art

One World Street Art

@StreetArtDream

Quest’opera ci parla invece dell’importanza di proteggere i più deboli, gli anziani, i più esposti al rischio per uscirne tutti insieme, senza tralasciare nessuno, in relazione all’alto numero di decessi registrati nei centri di permanenza per persone anziane.

… we protect the weakest, we will come out stronger. We love in trust Cuore rosso Art by Sabotaje Al Montaje #StreetArt #Art #beauty #Hope #Coronavirus #Love #Graffiti #Humanity #UrbanArt

Viaggiando tra i tweet non troviamo solo disegni, ma anche chi usa i social per scrivere e sfogare in parole le proprie preoccupazioni:

“Ho la testa pesante che tenta di respirare serena dopo il tramonto dei sogni inseguiti con tanta fatica. Lo sguardo vivo non cessa di cercare e la pena sale con l’ansia del domani. #coronavirus”

L’arte diventa un insieme di testimonianze, un calderone di memoria, un quadro delle emozioni di tutti, che le persone più sensibili riescono a catturare e trasformare in opere.

References from Twitter

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