LA QUARANTENA ITALIANA … Tra sensibilizzazione ed intrattenimento

Nove marzo 2020, l’intera nazione è stata dichiarata “zona rossa” a causa dell’emergenza sanitaria CoViD-19.

Il premier Conte, in diretta nazionale, ha emanato nuove disposizioni governative per cercare di diminuire il numero di contagi che nei giorni precedenti era cresciuto in modo preoccupante.

Tutti gli eventi pubblici e sportivi sono stati sospesi e l’intera popolazione è stata invitata a restare nelle proprie abitazioni per un minimo di quindici giorni, con la specifica che le uniche uscite permesse sarebbero state per reperire beni di prima necessità o per i bisogni fisiologici degli animali domestici.

Quella stessa sera, dopo tali disposizioni, la popolazione italiana allarmata è corsa presso i vari supermercati per acquistare tutto il necessario, nonostante fosse stato specificato che i negozi preposti alla vendita di beni di prima necessità avrebbero proseguito le loro attività.

Ed è quindi dalla mattina del 10 marzo 2020 che è iniziata “la quarantena italiana.

Un cambiamento brusco, inaspettato, ha travolto gli italiani che, da un momento all’altro, si sono trovati a dover vivere una reclusione forzata e a rinunciare a tutti i progetti, gli impegni, gli hobby che si svolgevano fuori casa. Si sono trovati isolati nelle mura domestiche, con un tempo che in un primo momento, spoglio d’impegni, sembrava essersi dilatato.

In questa situazione, molti, sottovalutando o non volendo accettare quello che stava succedendo, hanno deciso di trasgredire la quarantena, di fare come se nulla fosse successo, mentre i medici vedevano il numero delle vittime aumentare ogni giorno di più.

Ed è per questo che molti influencer e canali d’intrattenimento hanno cercato e cercano tutt’ora di sensibilizzare la popolazione a restare a casa per far sì che questa crisi possa essere sconfitta il più velocemente possibile.

Il web è così stato invaso da testimonianze, messaggi di speranza, video comici e non, che propongono vari modi per trascorrere le giornate in quarantena.

Il 12 marzo 2020 il canale d’intrattenimento Nirkiop ha pubblicato su Facebook un video intitolato COSA FARE A CASA.

Il video, che ha ricevuto più di cinquecentomila visualizzazioni, si propone ironicamente di offrire spunti per riempire il tempo a casa.

All’inizio del video, viene innanzitutto chiarito il pubblico a cui esso è dedicato e,infatti, viene mostrato il comportamento sbagliato di chi non rispetta le norme della quarantena per non rinunciare a “un aperitivo”.

Dopo questa prima ammonizione,vengono mostrati vari spunti per riempire il tempo domestico, seguendo una spiccata linea comica.

Alla fine del video, inoltre, viene offerto uno spunto di riflessione da uno dei componenti del gruppo, nonché fondatore del canale. Egli, infatti, sempre con un pizzico di ironia, incita i suoi spettatori a restare a casa, affermando:

…per alcuni di noi, non è cambiato molto, stavamo a casa prima e stiamo a casa adesso, eravamo asociali prima, siamo asociali adesso, con l’unica eccezione che adesso, stando sul divano, salviamo il mondo. Perciò… state a casa!”

Il video, infine, termina con l’hashtag #IORESTOACASA, sigla che ha spopolato in tutti i social.

Mentre da una parte, quindi, si usa la comicità, l’ironia, per convincere le persone a restare a casa, dall’altra, c’è chi cerca di far capire che questo tempo di reclusione non è tempo perso.

È questo, quindi, che si propone di fare il video di Fanpage intitolato CORONAVIRUS: LE 100 COSE CHE PUOI FARE RESTANDO A CASA.

Il video, anch’esso proponendo una lista di cose da fare, fa comprendere al suo spettatore che questi giorni che stiamo vivendo in casa non devono essere per forza giorni sprecati.

Essi, infatti,possono costituire del tempo in cui si possono fare tutte quelle cose che di solito non si riescono a compiere a causa dei troppi impegni, possono costituire del tempo da trascorrere con la propria famiglia, del tempo per rivivere le tradizioni ma anche per riflettere criticamente sul presente esaminando tutte le informazioni che fino a questo momento ci sono state trasmesse dai media.

 Insomma, l’intento del video, in questo caso, non è ironizzare sulla situazione ma far comprendere che questa quarantena potrebbe essere l’occasione per recuperare quel tempo che nella normale quotidianità manca.

Per scappare dalla solitudine o dalla noia, gli italiani si sono ben presto organizzati in flash-mob,concerti dai balconi, videochiamate, dirette sui social che propongono esercizi da fare a casa, discussioni, condivisone dell’esperienza. Insomma, si è trovato subito il modo per poter scandire le giornate con impegni che vedono le persone sempre più unite in quest’emergenza.

Questa organizzazione odierna è stata ben presto documentata e ironizzata da molti video di canali d’intrattenimento come, per esempio,quello pubblicato da Paolo Camilli il 15 marzo 2020.

Il video, che ha più di un milione di visualizzazioni, è intitolato: AGENDA DA QUARANTENA” e mostra ironicamente come quasi ogni ora del giorno, in quest’ultimo periodo sia occupata da impegni organizzati per sopperire alla mancata vicinanza.

Se da una parte, quindi, c’è l’impegnarsi compulsivo nella speranza che la quarantena finisca il prima possibile, dall’altra. c’è il timore, insito nel sentire comune, che essa possa durare a lungo ed è ciò che comicamente viene mostrato nel video “SE LA QUARANTENA DURASSE UN ANNO” del canale PanPers, che ha quasi duemilioni di seguaci su Facebook.

Nel video in questione, è messa in risalto la paura insita che tutti gli svaghi che al momento ci stanno tenendo compagnia possano perdere, con un eventuale prolungamento della quarantena, il loro essere straordinari al di fuori della normalità, divenendo così nulli e lasciando posto alla sola noia e alla solitudine perpetua.

Si attende, quindi, si spera, e nel frattempo si continua a vivere gustando quelle piccole cose, quelle piccole emozioni che rendono il sentire quotidiano speciale. Ed è indubbio che tutti i canali d’intrattenimento che hanno e stanno toccato il tema dell’ardua crisi da CoViD-19, abbiano e stianofacendo un ottimo lavoro nel sensibilizzare da un lato, e nel divertire, distrarre(seppur per pochi minuti) dall’altro.

L’arte può e deve essere una cura per le menti e le anime, in particolare adesso che il mondo è a letto, malato, e guarda avanti nella speranza di rialzarsi al più presto.

A cura di:

  • Stefania Di Franco
  • Luigi Chiaro
  • Sara Lola Virnicchi

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