COVID-19: economia in crisi, le attività più colpite

L’emergenza Coronavirus ha messo in ginocchio il bel paese sotto tutti i punti di vista, da quello sanitario a quello economico. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, tramite un decreto che sancisce la chiusura delle attività commerciali, escluse quelle di prima necessità come gli alimentari e le farmacie, sembra aver inferto il colpo di grazia ad un paese che già da tempo versava in condizioni alquanto precarie. A tale proposito il presidente della Banca Centrale Europea, Chritine Lagarde, afferma in tono perentorio che non è compito della BCE rimediare alle mancanze dei governi nazionali. Infatti, le politiche economiche italiane degli ultimi trent’anni che in tempi buoni riescono nonostante tutto a garantire la mera sopravvivenza, quando la situazione degenera a causa di eventi inaspettati, la crisi diventa inevitabile.

Ci sono dei lavori che più di altri hanno subito la stangata inflitta dal Coronavirus. Si tratta di quelle attività che presentano contratti atipici, in particolare i circa quattrocentomila lavoratori legati al settore dello spettacolo, del turismo e dello sport, i commercianti, nonché i freelance che hanno registrato consistenti annullamenti di commesse e lavori. Liberi professionisti, medie e piccole imprese, di cui il tessuto imprenditoriale italiano è composto nella stragrande maggioranza, che in poco tempo si sono ritrovati in ginocchio a causa dei provvedimenti restrittivi imposti dal governo soprattutto, e principalmente, nelle zone “rosse”. La quarantena ha costretto giustamente molti negozianti e produttori a chiudere i proprio negozi, condannandoli così ad alla perdita di parte di un fatturato che li mantiene in vita.

E’ una situazione che propone di trovare un bilanciamento tra la necessità di fermare l’epidemia e le necessità del business ma che inevitabilmente avrà delle effetti significativi sull’economia, come molti condividono nella piattaforma Linkedin, i quali, di fronte a tale situazione, si esprimono in modo differenti. E’ lecito dar voce a queste categorie di lavoratori che non si possono mantenere in piedi solo con quella forma di lavoro a distanza definita “Smart-workig” o anche “Remote-working”, e che proprio a causa dell’emergenza Coronavirus da qualche settimana vivono in un clima di sconforto.  

Alcune sono le storie raccolte da Anna Camilli:  Sara Carvelli, fotografa iscritta all’Inpgi (cassa previdenziale dei giornalisti), che si chiede se verranno adottate delle misure speciali per i freelance, ha perso già molti lavori e molti altri ne perderà nelle prossime settimane. Viola Lo Moro che il 12 marzo ha dovuto chiudere la libreria “Tuba” e il bar annesso, ma che, nonostante tutto le spese rimaste invariate, deve comunque pagarle. Va sottolineato che la sua libreria, che tra le varie attività, organizza presentazioni di libri, lavora maggiorante nel periodo estivo e le perdite di un mese come marzo possono essere molto consistenti. Viola preme per un maggior sostegno in termini di politiche fiscali e  particolare ai riguardo i mancati incassi e i mutui a tasso zero per poter poi ripartire. Se le attività culturali saranno bloccate ancora a lungo, si giungerà al collasso sistemico del settore. Questo vuol dire che la disoccupazione cronica che, ormai vige in questi settori, potrebbe divenire sistematica. La restauratrice Eleonora Coloretti afferma “quando i riflettori si riaccendono sulla nostra realtà, saremo sull’orlo del baratro”. Infatti se il governo non tutela il settore “spettacolo, arte e cultura” a sopravvivere saranno soltanto i dipendenti pubblici e i collaboratori di enti culturali prestigiosi come la Scala di Milano.

La chiusura delle attività commerciali pone il problema principale dei canoni di locazione. Stando alle analisi  statistiche del dipartimento delle Finanze, in Italia, i negozi affittati superano le 800.000 unità. Benché la norma 392 che regola i contratti non viene aggiornata dal 1978, le parti possono usufruire della dilatazione in via amichevole che si basa su un accordo riguardo il dilazionamento o il ritardato pagamento delle rate non pagate, per cui le tasse sulle locazioni vanno pagate unicamente sulle somme che si trovano nel contratto. Si presenta anche una seconda possibilità garantita tramite il decreto “Sblocca Italia” del 2014, in base al quale il locatore pagherà le imposte sulle somme che ha accordato, piuttosto che su quelle del contratto, mentre il conduttore paga, temporaneamente, un canone ridotto.

Una serie di problemi a cui molti professionisti, imprenditori o semplici lavoratori sperano si possa trovare una soluzione e il governo tenta di porre rimedio, guardando alla rapida ripresa della Cina, attraverso decreti immediati per “curare l’Italia”, soprattutto nelle zone maggiormente colpite.

Il più recente, del 17 marzo 2020, n°18, venne condiviso quasi in tempo reale sul social network, non sono per “informare” circa le misure adottate, ma anche per cogliere il valore che una manovra del genere ha per l’economia italiana. Tale decreto propone di intervenire su quattro pilastri importanti: la sanità, il lavoro, il sostegno alle famiglie, imprese e il fisco. Misure importanti come: finanziamento per il sistema sanitario nazionale e per la protezione civile, riservato un fondo reddito a lavoratori dipendenti e autonomi che hanno cessato o ridotto l’attività (se non hanno guadagnato più di 10 mila euro nel 2019), ai lavoratori autonomi è riconosciuta indennità di 600 euro, rinviate tutte le scadenze fiscali e contributive, non solo per le imprese ma anche per i professionisti e partite IVA, fermate tutte le attività di accertamento fiscale e riscossione da parte dell’agenzia delle entrate.

“E’ un primo passo”, secondo alcuni;  tuttavia pochi sono quelli che evidenziano una serie di “lacune”in esso quali, per esempio, niente viene detto riguardo ai disoccupati, i lavoratori precari, come un utente afferma, e così come niente viene specificato circa la sospensione delle scadenze fiscali e dei contributi. In generale, viene colto il decreto, poiché “le leggi vanno rispettate” come commenta in un post Gaetano Fedele, direttore marketing e commerciale di “Be True Cosmetics London”, nella speranza di “riparare i danni” causati dalla pandemia mentre si fa fronte all’emergenza sanitaria.

Come fa notare Riccardo Porta, esperto in Business Development & marketing presso MyBank, anche se le banche intervengono, i mercati crollano poiché si tratta di una crisi “sanitaria” più che “finanziaria”, dall’altra parte si cerca di vederla su una prospettiva diversa e meno “pessimista” poiché “la buona notizia è che tanto più sarà profonda la recessione, tanto più forte sarà la ripresa”, secondo Giuseppe Vargiu, presidente presso UNIEXPORTMANAGER.

In conclusione, se il modello cinese ha funzionato e anche l’Italia vuole seguirlo per mezzo di un intervento diretto dello Stato, garantendo un “stabilità” e sostenendo i costi della crisi e della ripresa, allora anche in Italia si potrebbe avere (e sperare) una ripresa, una volta contenuta la diffusione del COVID-19, opinione di un utente Linkedin, Giovanni Maria Mazzacani, Real Estate Consuntant alla Jones Lang LaSalle.

Alessandra Santomauro

Rosangelica Pizzi Padron

Post di LinkedIn mostrati (in ordine di presentazione):

1: https://www.linkedin.com/posts/carmine-norberto-parrilla_coronavirus-conte-chiusura-di-tutte-le-activity-6643618436683575296-zfUz

2:https://www.linkedin.com/posts/mark-pisoni-182548b_activity-6644614251484893184-QbSm/

3:https://www-internazionale-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.internazionale.it/reportage/2020/03/13/amp/lavoro-tempo-coronavirus

4: https://www.artribune.com/arti-visive/2020/03/lavoratori-cultura-economia-coronavirus/

5: https://www.linkedin.com/pulse/risparmiare-sulle-imposte-degli-affitti-al-tempo-del-covid-19-merola/

6: https://www.linkedin.com/posts/fortuna-scognamiglio-17638a57_italiachiude-coronavirus-uniti-activity-6642901883037986816-CwvP

7: https://www.linkedin.com/posts/marco-magagnotti-mba-8453235_decreto-cura-italia-activity-6645585034583564288-rl93

8: https://www.linkedin.com/posts/activity-6646330689774059520-gLhX

9: https://www.linkedin.com/posts/activity-6642358952363347968-w1Kv

10: https://www.linkedin.com/posts/riccardo_economia-crisi-activity-6645588162636767232-nq5r

11: https://www.linkedin.com/posts/giuseppevargiu_italia-g-sachs-adesso-recessione-ma-nel-activity-6645977372581515264-p84s

12: https://www.linkedin.com/posts/giovanni-maria-mazzacani_cos%C3%AC-ha-funzionato-il-modello-cinese-a-wuhan-activity-6642834864154513408-ZXpH

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