Mulan: figura di un eroina fra leggenda, storia e immaginario

Mulan, lungometraggio d’animazione Disney del 1998, trova la sua ispirazione in una canzone popolare delle dinastie Cinesi del nord, “La Ballata di Mulan”; della quale si ha una prima trascrizione non prima del XI o XII secolo, in un’antologia di canzoni e poesie redatta da Guo Maoqian.

La leggenda, ambientata nel IV o VI secolo, narra di Hua Mulan, una giovane donna che per impedire al suo anziano e malato padre, Hua Hu, di partire per la guerra contro i barbari invasori, si arruolò nell’esercito usando il nome del fratello minore; assumendo così un’identità maschile fasulla per prenderne il posto.

La giovane partì per i campi di battaglia, combattendo per dodici anni con la spada da guerra di famiglia. La guerra finisce grazie a Mulan, sconfiggendo sul campo un famoso generale unno. Al fine della guerra le vennero offerti onori e riconoscimenti, rifiutati in cambio di un cavallo per poter tornare a casa dal padre. La sua vera identità venne scoperta a causa di un comandante anziano, che dopo i diversi rifiuti da parte di Mulan di sposare la figlia, seguì la donna nella sua dimora scoprendo così la sua vera identità. Ricevendo ancor più ammirazione.

Nonostante le somiglianze fra film e leggenda, di queste informazioni poche possono essere usate come fonte storica attendibile. La leggenda potrebbe trarre ispirazione da un’invasione attuata in Cina, da parte degli Unni, verso la metà del III secolo d.C., che ebbe però breve durata, a causa di una ritirata dietro la spinta di altre popolazioni nomadi, quindi non combaciante con la durata della guerra secondo la leggenda. Il film “Mulan” del 1998, ambienta la propria storia diversi secoli dopo tale avvenimento, precisamente nel periodo della dinastia Sui (con una durata di 37 anni, dal 581 al 618 d.C.) nella quale nonostante vi siano state diverse battaglie con popoli barbari confinanti e scontri interni per arrivare all’unificazione dell’impero, non si hanno fonti di uno scontro con il popolo degli Unni.

La leggenda, così come il film, può essere però interpretata in chiave sociale, come esempio ed incoraggiamento nei confronti delle donne; che nella società cinese successiva a Confucio, con l’avvenimento del regime feudale, vivevano la loro vita in totale dipendenza dall’uomo, dedite unicamente all’obbedienza e al servizio, private di ogni forma di diritto economico e sociale.  Sotto questo aspetto, potremmo quindi trovare in Mulan, una prima personificazione vera e propria del pensiero femminista, che esalta politicamente e socialmente la figura della donna al pari di quella dell’uomo.

Michele Pucillo

Fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Hua_Mulan
https://www.vanillamagazine.it/la-ballata-di-hua-mulan-e-la-leggenda-cinese-che-ispiro-il-film-disney/
http://www.treccani.it/enciclopedia/unni_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
https://it.wikipedia.org/wiki/Dinastia_Sui
https://www.agopuntura.org/blog/la-figura-della-donna-nella-cina-tradizionale

 

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