In questo angolo di mondo: amore e speranza ai tempi del caos

ll 6 agosto 1945 il Boeing USA B-29 “Enola Gay” sganciò su Hiroshima “Little Boy”, la prima bomba atomica a uso bellico, cogliendo di sorpresa la città e radendo al suolo case ed edifici nel raggio di circa 2 km. Gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, tristemente noti a tutti, hanno segnato in maniera indelebile la storia del Novecento, portando molti a cimentarsi con opere ambientate in questo periodo storico.

“In questo angolo di mondo”, film d’animazione diretto da Sunao Katabuchi si inserisce in quella serie di prodotti maggiormente ancorati al realismo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la giovane Suzu affronta con tenacia il difficile periodo presso la città portuale di Kure, ad appena un’ora di distanza da Hiroshima, dove trascorre i suoi giorni da sposa novella di un ufficiale della marina giapponese, in un ambiente famigliare e sociale a lei sconosciuto fino a poco tempo prima. Nonostante i razionamenti imposti dall’esercito nipponico, e nonostante i bombardamenti dell’aviazione americana, Suzu si impegna per la propria famiglia e per il prossimo nei giorni antecedenti e successivi al lancio della bomba atomica, portando avanti il suo messaggio di pace e speranza.

La prima metà del film d’animazione si focalizza sulle azioni quotidiane di Suzu e lo spettatore viene trasportato attraverso gli usi e i costumi del Giappone di metà ‘900. La guerra è recepita inizialmente da tutti i personaggi come un qualcosa di tangibile ma con cui ci si può convivere. Successivamente vi è più attenzione per il tema della guerra ed è emblematica la sequenza dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima, che viene mostrata allo spettatore senza ricercare un tono epico o drammatico: tutto avviene in un istante, senza che nessuno possa fare nulla per impedirlo e nella quasi totale indifferenza generale. Una delle particolarità del film d’animazione è quella di mischiare la realtà con l’immaginazione, l’attitudine artistica di Suzu diventa il metro di paragone per comprendere al meglio gli orrori della guerra: le esplosioni si trasformano in fuochi d’artificio, le tragedie diventano storie in cui il finale può essere cambiato e la realtà diventa un semplice sogno da cui ci si può risvegliare in qualunque momento.

Per molti vi è un parallelo con “Una tomba per le lucciole” di Isao Takahata, anch’esso ambientato alla fine della seconda guerra mondiale, anche se i due film non potrebbero essere più differenti. Dove Takahata riflette sull’ingratitudine della storia, sottoponendo i propri personaggi a un dolore esasperato e insostenibile, Sunao Katabuchi guarda alla speranza in un luogo, in un angolo di mondo, in cui è impossibile scorgerla. Katabuchi sembra affermare che il futuro è di chi saprà resistere, tuttavia il suo intento non è del tutto chiaro: riflessione amara sulla ripetizione della storia o parabola morale sulla tenacia di un popolo piegato ma mai spezzato?

Silvia D’Anzilio

Fonti: https://www.mymovies.it/film/2016/inthiscorneroftheworld/ http://www.kappalab.it/libri/123-in-questo-angolo-di-mondo-9788885457010.html

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...