“Parco Archeologico”: dalla storia al cuore dei cittadini picentini

 

parco1.jpgOgni paese, anche il più piccolo, ha alle spalle una storia che spesso non è conosciuta dagli abitanti stessi. Spesso ci si trova a passeggiare nel proprio paese e non essere a conoscenza della storia di monumenti, statue, piazze o palazzi che ci circondano. Non serve andare nelle grandi città, ad esempio Roma, in cui gli imponenti monumenti (Colosseo, Altare della Patria..) “piovono” addosso ai turisti o abitanti per la loro bellezza e il loro fascino. È giusto e doveroso dare importanza prima a quel piccolo scorcio storico che ognuno di noi ha nel proprio paese e nella propria città di appartenenza, per riuscire ad apprezzare quelli che sono i grandi monumenti delle città più grandi.

Pongo l’accento su quello che resta e caratterizza la storia della città di Pontecagnano Faiano in provincia di Salerno: il “Parco Archeologico.

Il Parco Eco Archeologico dell’antica Picentia è un’area protetta contigua al centro urbano del Comune di Pontecagnano Faiano (SA), gestita da “Legambiente Campania” dal 1997. Si estende per circa 80 ettari, di libero accesso e mantenuti dai volontari del circolo locale “Occhi Verdi”, che garantiscono l’apertura quotidiana, la sicurezza e il benessere dei fruitori. L’esistenza di questo parco testimonia il passaggio e la presenza degli antichi Etruschi in Italia Meridionale. L’area visitabile è di circa 500 m2 e corrisponde all’antica città di Picentia (per i romani) e città di Amina (per gli Etruschi), costruita nel 268 a.C. E’ visibile parte di un ampio asse stradale (9,00 m. di larghezza) orientato in senso Est-Ovest, al quale si raccordano almeno due assi viari perpendicolari di larghezza inferiore; questi ultimi definiscono due isolati (insulae) di abitazione, nelle quali sono state individuate fasi costruttive databili tra il III sec. a.C. e il V-VI sec. d.C., periodo che segna il definitivo abbandono della città.
Molto limitati sono invece i resti relativi dell’insediamento pre-romano sui cui resti fu costruita Picentia: si tratta di alcune strutture databili al IV sec. a.C.,  rinvenute al di sotto di una delle insulae.

Il Parco è conosciuto poichè caratterizzato dal suo esteso spazio verde in cui famiglie e amici ne approfittano per fare pic-nic, rimpatriate, giochi e svaghi vari. Inoltre è offerta ai cittadini la possibilità di gestire un piccolo orto per coltivare le verdure. È dunque un luogo di ritrovo soprattutto per gli anziani del paese che spesso si ritrovano e si riuniscono per svolgere partite a carte o semplicemente per scambiare due chiacchiere nel verde. Vengono organizzati spesso eventi: l’edizione annuale di “San Lorenzo sotto le stelle”; “I tre giorni del Cigno”, la rassegna di cineforum all’aperto “Cinema al Verde”, in collaborazione con Aut Aut Cinema CSC, la “Picentia Summer School” in collaborazione con l’Università degli studi di Salerno.

Molte sono le possibilità di arricchire e valorizzare un contesto culturale che usa la Storia per arrivare nel cuore dei propri cittadini, attraverso la pratica agricola, la cura del territorio, spettacoli, svaghi e tanto altro ancora. Un luogo che permette ai propri cittadini di sentirsi parte integrante della storia del paese.

Martina Coralluzzo

Fonti:

  • wikipedia
  • youtube
  • paesi online
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