“I solchi del destino”: tra memoria e desiderio di libertà

i solchi del destinoUno dei più grandi capolavori di Paco Roca è sicuramente la graphic novel “I solchi del destino”, pubblicato per la prima volta nel 2013. Ci sono voluti ben cinque anni per la sua realizzazione, durante i quali l’autore ha raccolto con cura il materiale con l’aiuto di storici ed esperti. Paco Roca, attraverso la graphic novel, ha voluto raccontare una vicenda sicuramente poco nota e spesso trascurata dalle scuole: la guerra civile de La Retirada republicana, l’esodo dei combattenti antifascisti dalla Spagna che, al termine della guerra civile, tentano di salvarsi dalla feroce repressione delle truppe franchiste rifugiandosi in Francia.

Il desiderio di trattare questo argomento è giunto all’autore leggendo il libro della giornalista Evelyn Mesquida intitolato “La Nueve. Los españoles que liberaron París”. Anche la scelta del personaggio de “I solchi del destino” non è casuale. L’autore ha scelto, infatti, come protagonista principale Miguel Ruiz, citato spesso all’interno del libro della Mesquida per le sue gesta eroiche. Di lui, però si perderanno le tracce in guerra e non si saprà più niente.

Il racconto si snoda seguendo due grandi registri narrativi: il tempo passato carico di dramma e disperazione, messo in evidenza da tavole delle tonalità cupe del blu, ed il tempo presente ambientato nel sud della Francia dove lo scrittore è in cerca di uno dei sopravvissuti. In questo caso anche il colore delle tavole cambia arrivando al grado zero del bianco e nero. Difatti, il racconto parte dalla narrazione delle azioni di guerra cui ha partecipato il protagonista Miguel Ruiz fino a quelle dello stesso Paco.

La vicenda comincia il 28 marzo del 1939. Al porto di Alicante più di 15.000 persone attendono con ansia l’arrivo della nave che li porterà lontano dall’avanzata delle truppe di Francisco Franco. Valencia e Cartagena sono cadute, sembra ormai tutto perduto. Miguel Ruiz e pochi altri riescono a salire a bordo del piroscafo Stanbrook convinti, ormai, di essere quasi vicini alla libertà. Sbarcano ad Orano, in Algeria, dove devono combattere prima la miseria e poi l’invasione tedesca della Francia. Vengono poi trasportati da un treno nel deserto del Sahara in un campo di lavoro.  Una sorta di “prigione fantasma” in cui l’unico pensiero che avevano i detenuti era quello di tornare nel proprio paese per continuare la lotta contro il fascismo. Nel 1942 gli alleati riuscirono a liberare Orano e gli ex combattenti si riorganizzarono nella compagnia della Nueve. I repubblicani, però, non ebbero la meglio e il regime franchista terminò solo con la morte di Caudillo.

Sono tre i temi principali affrontati all’interno della graphic novel: il ricordo, che acquista un ruolo fondamentale per riportare alla luce gli avvenimenti storici,  libertà e patriottismo. L’una rende Miguel vittima dei suoi stessi ideali poiché non riuscirà più a tornare nella sua amata Spagna ormai troppo cambiata, e l’altra che ha animato i giovani combattenti nella lotta contro le dittature.

Nunzia Nappi

Fonti:

 

 

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