Donald Trump, il nuovo Mussolini?

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Nel 2015 Donald Trump, imprenditore statunitense, ha annunciato la sua candidatura alle primarie repubblicane in previsione delle elezioni presidenziali del 2016, impostando la sua campagna elettorale su posizioni populiste e conservatrici: in particolare, le sue dichiarazioni in favore del libero utilizzo delle armi da fuoco hanno suscitato aspre polemiche, così come la sua proposta di istituire una moratoria sull’immigrazione delle persone di religione islamica.

Immediatamente il web si riempie di immagini ironiche che mostrano la somiglianza tra il candidato statunitense e il dittatore italiano Benito Mussolini, ma cosa hanno in comune questi due personaggi appartenenti a due epoche storiche e due nazioni completamente diverse?

Nella politica di Trump sono presto emerse somiglianze con quella che è stata la politica di Mussolini al tempo del fascismo, il web si è così scatenato dando origine ad una moltitudine di immagini ironiche e non solo, Gawker, blog newyorkese di gossip, ha creato un profilo su twitter, @ilduce2016, dal quale Trump ha retwittato una frase tipicamente Mussoliniana e a cose fatte, il blog annuncia trionfante su Twitter: “Abbiamo realizzato un account Twitter con Mussolini per vedere se Donald Trump era stupido abbastanza da retwittarlo. Lo è stato!”.

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Nei suoi discorsi Trump incoraggia ad alzare la mano destra, gesto tipicamente fascista. Afferma di avere degli uomini forti che porteranno l’America alla vittoria, è un acceso nazionalista il suo motto è infatti quello di rendere l’America grandiosa di nuovo, celebra l’ignoranza e la violenza, combatte gli immigrati. Come Mussolini anche Trump è uno “showman”.

Secondo l’editorialista politico del Washington Post, Dana Milbank, il paragone tra Trump e Mussolini non è “superficiale: le pose con la mascella volitiva, gli ampi gesti con la mano destra, tutto quel parlare dei suoi enormi successi contro la stupidità degli avversari, tutto evoca lo stile del dittatore italiano”. Ed ora l’incredibile dichiarazione sulla messa al bando dei musulmani “dai toni ovviamente fascisti”. L’immobiliarista, poi campione dei talk show prima dell’avventura politica, “usa molti degli strumenti dell’armamentario fascista: un disprezzo per la realtà dei fatti, la diffusione di un senso di paura e di crisi prevaricante, la descrizione dei suoi sostenitori come vittime, l’incolpare agenti stranieri o esterni di una crisi che solo la sua personale capacità potrà aiutare a superare”.

Se facciamo riferimento ai video invece, ha iniziato a circolare sui social network un curioso parallelo tra le espressioni di Mussolini e quelle di Trump che hanno caratterizzato i recenti dibattiti dei repubblicani. La mimica facciale, in alcuni casi, è sorprendentemente simile. QUI il video.

Fonti:

http://www.repubblica.it/esteri/elezioni-usa/primarie2016/2016/02/28/news/primarie_2016_trump_cita_mussolini-134432576/

http://www.huffingtonpost.it/2015/12/09/donald-trump-mussolini_n_8757184.html

 

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