Bloody Sunday: la “Domenica sanguinosa” dell’Irlanda del Nord

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«And the battle’s just begun. There’s many lost, but tell me who has won? The trenches dug within our hearts, and mothers, children, brothers, sisters, torn apart».

«E la battaglia è appena cominciata. Ci sono molte perdite, ma dimmi chi ha vinto? Le trincee scavate nei nostri cuori, e madri, figli, fratelli, sorelle, devastati».


Sunday bloody Sunday” è una canzone del 1982 scritta da Bono, leader degli U2. L’autore aveva 11 anni quando i fatti a cui si riferisce il testo, sono accaduti. Era il 30 gennaio 1972, nella cittadina di Derry (Irlanda del Nord) avvenne quella che è passata alla storia come Bloody Sunday.

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«I can’t believe the news today. I can’t close my eyes and make it go away. How long, How long must we sing this song?»

«Non riesco a credere alle notizie di oggi. Non posso chiudere gli occhi e farle andare via. Per quanto, per quanto dovremo cantare questa canzone?»


Nel 1921 ci fu la divisione tra Irlanda del Sud (divenuta Repubblica d’Irlanda) e Irlanda del Nord (facente invece parte del Regno Unito). La popolazione che compone quest’ultima e in parte protestante e quindi unionista alla corona inglese e in parte cattolica e nazionalista a favore di un’Irlanda unita e indipendente dal Regno Unito.

Derry-on-Bloody-Sunday-006Dal 1970 l’organizzazione indipendentista irlandese IRA (Irish Republican Army) aveva iniziato ad organizzare dalle proteste contro l’esercito britannico e la polizia irlandese, in quanto da secoli il gruppo protestante del Paese deteneva il monopolio in campo politico ed economico.


«Broken bottles under children’s feet. Bodies strewn across the dead-end street. But I won’t heed the battle call: It puts my back up, puts my back up against the wall».

«Bottiglie rotte sotto i piedi dei bimbi. Corpi sparsi ai lati del vicolo cieco. Ma non darò retta al richiamo alla lotta: mi mette le spalle, mi mette con le spalle al muro».


E così, il già caldo clima politico, sfociò nella “Domenica sanguinosa” del 1972. Quel giorno il 1° Battaglione del Reggimento Paracadutisti dell’esercito britannico attaccò un gruppo di manifestanti per i diritti civili, causando 26 vittime (la maggior parte minorenni).

Dopo i fatti fu aperta un’inchiesta governativa che portò all’assoluzione dei militari accusati, accogliendo la loro difesa secondo la quale questi non avrebbero attaccato per primi, ma avrebbero semplicemente risposto all’aggressione dei protestanti. Questi ultimi però sembravano essere non armati, come hanno dichiarato anche i numerosi giornalisti presenti il giorno dell’accaduto.


«And it’s true we are immune, When fact is fiction and TV reality. And today the millions cry, We eat and drink While tomorrow they die».

«Ed è vero che siamo immuni, quando la verità è finzione e la TV realtà. Ed oggi a milioni piangono, mangiamo e beviamo mentre domani loro morranno».


bloody_sundayCome risultato di quel 30 gennaio, giorno in cui è avvenuto l’episodio definito unanimemente una “strage”, c’è stata una sorta di “radicalizzazione” della corrente nazionalista. Infatti, ci fu un aumento delle reclute dell’IRA (organizzazione inizialmente pacifista) con un conseguente mutamento anche delle rivendicazioni: non era più richiesto solo il riconoscimento dei diritti civili e politici, ma anche la riunificazione dell’Irlanda.


«How long, How long must we sing this song? How long, how long?»

«Per quanto, per quanto dovremo cantare questa canzone? Per quanto, per quanto?»


Questa frase è cantata ripetutamente da Bono nella canzone, ed è tratta dal Salmo 40 di Davide della Bibbia. L’autore infatti ci tiene a precisare che questa non è una “rebel song”, ma è semplicemente la riflessione di un allora adolescente ai fatti accaduti: uno scontro tra persone, cristiani e protestanti, che invece dovrebbero essere dalla stessa parte, non divisi dall’odio ma uniti dal bene.

Per il testo completo della canzone: clicca qui

Per il video ufficiale della canzone: clicca qui

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